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In vista dell’avvio imminente di una nuova fase di controlli promossa da Inps e Ministero del Lavoro, basata sull’introduzione degli ISAC (Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva), alcune tipologie di attività, in particolare aziende di commercio all’ingrosso alimentare e strutture ricettive (alberghiere ed extralberghiere), potrebbero ricevere una cosiddetta “lettera di compliance” (tramite PEC), con richiesta sui modelli organizzativi aziendali o segnalazione di eventuali incongruenze riscontrate nei dati.
La sperimentazione riguarda un campione statistico di 12mila imprese a livello nazionale.
Invitiamo a monitorare con costanza la posta elettronica certificata e, in caso di ricezione di tale comunicazione, si consiglia di non rispondere autonomamente: gli uffici di Confcommercio Livorno sono a completa disposizione per il supporto nella lettura della documentazione e nella predisposizione delle eventuali risposte necessarie.
Contattaci: info@confcommercio.li.it, 05861761059.
INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro in contributi a fondo perduto per finanziare progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione anche a micro e piccole imprese e al settore agricolo. Il bando sostiene investimenti che vadano oltre il semplice rispetto degli obblighi di legge, incentivando la riduzione dei rischi (infortunistici e tecnopatici), la bonifica dell’amianto e l’adozione di modelli organizzativi avanzati.
Beneficiari
Possono partecipare tutte le imprese, anche individuali, ubicate sul territorio nazionale e iscritte alla Camera di Commercio, in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC) e non in stato di liquidazione o in procedure concorsuali. È inoltre previsto un asse specifico per micro e piccole imprese agricole, con un sotto-asse dedicato ai giovani agricoltori.
Il bando è articolato in diversi assi di finanziamento, che coprono varie tipologie di progetto: Riduzione dei rischi tecnopatici (es. rischio chimico, rumore, vibrazioni).
Adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione della salute e sicurezza (es. UNI ISO 45001, modelli ex art. 30 d.lgs. 81/2008).
Riduzione dei rischi infortunistici, inclusa la messa in sicurezza da cadute dall’alto.
Bonifica da materiali contenenti amianto (coperture, controsoffitti e manufatti contenenti amianto).
Progetti per micro e piccole imprese in specifici settori, inclusa l’agricoltura con un sotto-asse dedicato ai giovani.
Per la generalità delle imprese il contributo copre il 65% delle spese ammissibili, con importo minimo generalmente pari a 5.000 euro e massimo di 130.000 euro per progetto.
In alcuni casi la percentuale può salire fino all’80%, in particolare per l’adozione di sistemi di gestione della sicurezza e per i giovani agricoltori, fermo restando il tetto massimo di 130.000 euro e un bonus aggiuntivo fino a 20.000 euro per specifici interventi complementari.
- Possibilità di realizzare investimenti strategici in sicurezza con copertura fino al 65–80% dei costi, riducendo l’esborso diretto dell’azienda.
- Miglioramento concreto delle condizioni di lavoro grazie alla riduzione di rischi infortunistici e tecnopatici e alla bonifica di materiali pericolosi come l’amianto.
- Rafforzamento della competitività e dell’immagine aziendale attraverso l’adozione di tecnologie, impianti e modelli organizzativi avanzati riconosciuti dagli standard internazionali.
La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica sul portale INAIL, seguendo un iter che prevede la compilazione della domanda, il raggiungimento di un punteggio minimo (130 punti) e la successiva fase di invio in occasione del cosiddetto “click day”.
Le risorse vengono assegnate fino ad esaurimento dei fondi disponibili, secondo l’ordine cronologico di presentazione e nel rispetto dei requisiti previsti dall’avviso.
Info: bandi@confcommercio.li.it, 05861761011
CORSO SAB A LIVORNO
Il corso SAB, Somministrazione Alimenti e Bevande, è il percorso che permette agli allievi di conseguire, dopo il superamento dell’esame, l’attestato necessario per l’apertura di un’attività nel settore alimentare.
Il corso è riconosciuto dalla Regione Toscana ed è uno dei requisiti necessari, se non il più importante, per l’avvio di un’attività che prevede la somministrazione di alimenti e bevande.
Durata del corso
90 ore di formazione in presenza
Argomenti trattati
Principi di Igiene degli alimenti, della persona e degli ambienti
Aspetti nutrizionali e informazioni del consumatore
Autocontrollo nelle produzioni alimentari
Valutazione del rischio chimico, fisico e microbiologico in campo alimentare
Amministrazione e contabilità dell'azienda
Legislazione fiscale, penale, sociale e del lavoro
In Confcommercio Livorno il corso SAB è in partenza a metà aprile 2026.
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È in arrivo il Bando Facility Parco Agrisolare 2026, misura nazionale finalizzata a sostenere la transizione energetica nel settore agricolo attraverso il finanziamento di impianti fotovoltaici installati sulle coperture degli edifici produttivi.
La misura rientra nel programma del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed è gestita da Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A..
Quadro generale della misura
- Dotazione finanziaria complessiva: circa 789 milioni di euro
- Obiettivo: incentivare l’uso di energie rinnovabili nel settore agricolo senza consumo di suolo, favorendo l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi e migliorando l’efficienza energetica delle strutture.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al contributo:
- imprenditori agricoli, sia individuali che societari;
- imprese zootecniche;
- imprese agroindustriali e di trasformazione dei prodotti agricoli;
- cooperative agricole e consorzi;
- reti d’impresa, ATI/RTI e, in alcuni casi, comunità energetiche rinnovabili.
Interventi finanziabili
Sono ammessi a contributo gli interventi relativi a:
- installazione di impianti fotovoltaici su coperture di edifici produttivi (indicativamente da 6 a 1000 kWp);
- sistemi di accumulo e storage energetico;
- infrastrutture di ricarica per veicoli e mezzi agricoli;
- bonifica e adeguamento delle coperture, compresa la rimozione di amianto o eternit;
- spese tecniche e amministrative connesse alla realizzazione dei progetti.
Agevolazioni previste
- Contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.
- I massimali di costo possono variare in funzione della tipologia di intervento e delle caratteristiche del progetto.
Tempistiche
- Apertura della finestra per la presentazione delle domande: dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 alle ore 12:00 del 9 aprile 2026
- Realizzazione degli interventi: entro 18 mesi dalla concessione del contributo.
Presentazione della domanda
Le istanze dovranno essere trasmesse tramite il portale del GSE, secondo le modalità tecniche previste dal decreto attuativo.
La documentazione richiesta include, a titolo indicativo:
- relazione tecnica del progetto;
- computo metrico estimativo;
- schemi impiantistici e progettuali;
- ulteriore documentazione prevista dal bando.
Obbligo collegamento POS-RT: procedura attiva
E' attivo dal 5 marzo il servizio web con cui ottemperare l’obbligo del collegamento tra RT e POS.
La normativa distingue due diverse fattispecie temporali per la registrazione del collegamento:
- Strumenti già in uso: per i dispositivi di cui gli operatori erano già titolari al 1° gennaio 2026 o acquisiti entro il 31 gennaio 2026, la comunicazione deve essere effettuata entro 45 giorni dalla data di attivazione della procedura web (quindi, entro il 20 aprile 2026);
- Nuove attivazioni o variazioni: per i POS attivati a partire dal 1° febbraio 2026, o in caso di modifiche ai collegamenti esistenti, la registrazione va eseguita tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello dell’evento (per esempio se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio).
Per informazioni: segreteria@confcommercio.li.it
Per usufruire dello sconto riservato ai Soci Confcommercio entro il 10 marzo, siamo a disposizione:
Secondo il bollettino "Excelsior Informa" nel trimestre febbraio-aprile 2026 le imprese livornesi hanno programmato 9.680 entrate
Livorno, 20 febbraio 2026 - I dati di Unioncamere - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, fotografano un territorio provinciale che si prepara alla stagione e che nei prossimi mesi concentrerà la maggior parte delle opportunità nel settore dei servizi, con un ruolo rilevante di turismo e commercio.
«I numeri previsionali del trimestre – commenta il direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli – ci dicono che il sistema economico provinciale è in movimento e si sta organizzando per intercettare la domanda legata alla stagione primaverile ed estiva. Questa è una grande opportunità per il territorio, soprattutto per chi oggi è fuori dal mercato del lavoro».
Il riferimento è anche ai giovani che non studiano e non lavorano. Il bollettino evidenzia che il 26% delle entrate previste riguarda under 30, mentre le professioni più richieste si concentrano nei servizi e nei profili operativi. «Di queste quasi diecimila entrate programmate in tre mesi, 3.780 unità riguardano i servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici e 1.060 il commercio.
Dobbiamo interpretarle come un bacino concreto di occasioni, accompagnando i giovani verso le competenze richieste dalle imprese».
Una parte significativa delle assunzioni è legata all'imminente stagione estiva, una caratteristica coerente con il modello economico locale. «Il nostro territorio – continua Pieragnoli – ha una forte vocazione turistica e la contrattualità legata alla stagione va gestita nella piena regolarità contributiva e nel rispetto dei contratti collettivi di riferimento. Su questo dobbiamo essere chiari: sì alla flessibilità necessaria per sostenere le imprese, no ai contratti pirata e a qualsiasi forma di dumping».
Secondo Pieragnoli, proprio la fase che si apre richiede uno sforzo condiviso: «La stagione va preparata insieme. Categorie datoriali e organizzazioni sindacali devono impegnarsi per garantire strumenti contrattuali adeguati, trasparenti e pienamente regolari, così da ampliare le opportunità occupazionali senza comprimere diritti e tutele».
Resta centrale il nodo del reperimento dei profili – con quasi un’impresa su due che segnala difficoltà – e della richiesta di esperienza specifica nel 68% dei casi. «Qui entra in gioco il ruolo delle politiche attive, della formazione mirata e dell’orientamento. Se vogliamo consolidare e rafforzare le stime positive dei prossimi mesi, dobbiamo lavorare sull’incontro tra domanda e offerta, costruendo percorsi che permettano anche a chi oggi è ai margini di rientrare nel circuito produttivo».
Crolla il prestito per le micro imprese della provincia
In Italia le realtà produttive con meno di 20 addetti (costituite prevalentemente da artigiani, negozianti, esercenti, piccoli imprenditori e titolari di partita IVA) costituiscono il 98 per cento del totale delle aziende presenti nel Paese e danno lavoro — al netto dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, dell’agricoltura e dei servizi finanziari/assicurativi — al 52 per cento circa dei lavoratori italiani.
Credito, a Livorno crescono i prestiti alle imprese ma crollano quelli alle micro: l’allarme di Confcommercio
Secondo l’ultimo report dell’CGIA Mestre – Ufficio Studi, nella provincia di Livorno tra novembre 2024 e novembre 2025 gli impieghi vivi alle imprese sono saliti da 2.662 a 2.756 milioni di euro, con un incremento di 94 milioni pari al +3,5%. Un dato in controtendenza rispetto alla Toscana nel suo complesso, che registra invece una flessione del -2,3%, e rispetto a molte altre province della regione.
«Dietro questo segnale positivo, però – avverte il direttore generale Federico Pieragnoli, si nasconde una criticità strutturale: il credito alle imprese con meno di 20 addetti – che rappresentano l’ossatura del tessuto economico locale – è diminuito del 5,9%, passando da 771,4 a 726,2 milioni di euro (-45,1 milioni)».
Un andamento in linea con la tendenza nazionale, dove il calo per le microimprese è del -5%, che conferma una crescente difficoltà di accesso al credito per le realtà più piccole.
Per Confcommercio Livorno, il dato va letto con grande attenzione.
«La crescita complessiva dei finanziamenti non deve trarre in inganno – commenta – perché le imprese strutturate riescono ancora a trovare interlocuzione nel sistema bancario, mentre le micro e piccole imprese continuano a pagare un prezzo molto alto. È un segnale che ci preoccupa profondamente».
Pieragnoli richiama anche l’ultima indagine Confcommercio nazionale sul credito, che evidenzia come tra i principali fattori di difficoltà per le PMI non vi siano solo i tassi di interesse, ma anche le voci accessorie per ottenere un finanziamento, come le spese di istruttoria, e il peggioramento delle condizioni legate alla durata temporale dei prestiti.
«Gli imprenditori – prosegue – temono un serio peggioramento della propria situazione di liquidità e una diminuzione delle prospettive commerciali e di crescita. È una preoccupazione concreta, già testimoniata dalla minore propensione delle imprese a richiedere nuovi finanziamenti. Se si riduce la domanda di credito non è perché non servano investimenti, ma perché cresce l’incertezza e si teme di non riuscire a sostenere il peso del debito».
Il report CGIA sottolinea inoltre come l’inasprimento dei criteri di valutazione del rischio, i modelli bancari sempre più standardizzati e i tassi ancora elevati – saliti nel 2025 oltre il 4% per i prestiti inferiori al milione di euro – abbiano inciso soprattutto sulle microimprese, tradizionalmente più esposte e meno patrimonializzate.
«Per un territorio come il nostro – conclude Pieragnoli – composto in larga parte da attività del commercio, del turismo e dei servizi di piccola dimensione, il tema dell’accesso al credito è strategico. Senza condizioni sostenibili, il rischio è frenare investimenti, innovazione e occupazione. Serve un’attenzione particolare alle PMI, che rappresentano la base economica della provincia e non possono essere lasciate sole in questa fase».
Info: credito@confcommercio.li.it
Panificatori, nasce il Gruppo Confcommercio Livorno
Nella sede di Confcommercio Livorno in via Serristori si è svolta l’assemblea degli imprenditori del comparto panificazione convocata per affrontare le principali criticità del settore. Al termine dell’incontro è stata avviata formalmente la costituzione del Gruppo Panificatori, con l’obiettivo di dare alla categoria una rappresentanza strutturata e unitaria.
Al centro del confronto, le difficoltà che da tempo incidono sui bilanci delle imprese: l’aumento dei costi energetici, la carenza cronica di personale qualificato, l’accesso al credito e l’esigenza di garantire la formazione obbligatoria senza ulteriori aggravi economici.
Sul fronte energia è emersa la volontà di lavorare alla creazione di gruppi di acquisto con convenzioni dedicate, per ridurre l’impatto delle bollette su un comparto estremamente energivoro.
Per il reperimento di manodopera si punta al rafforzamento del dialogo con enti formativi insieme all'utilizzo di strumenti mirati di incrocio domanda-offerta.
Confcommercio ha poi illustrato le opportunità di finanziamento agevolato e le partecipazione a bandi pubblici per un sostegno agli investimenti.
L'aspetto della sostenibilità economica delle imprese di panificazione potrà inoltre trovare un puntello nei percorsi di formazione finanziata.
"Dall’assemblea - commenta il direttore generale Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli - è emersa la volontà di un’azione condivisa e coordinata con cui affrontare una fase che richiede risposte strutturali e non episodiche. La nascita del Gruppo Panificatori rappresenta un passo operativo per definire un’agenda di priorità e avviare un confronto stabile con interlocutori pubblici e fornitori".
Nei prossimi mesi saranno calendarizzati ulteriori incontri per consolidare il gruppo e tradurre le proposte emerse in iniziative concrete a tutela delle imprese del territorio.
Per volontà dell'assemblea è stato eletto presidente il professionista e consulente della panificazione Gianluca Morsilli, affiancato dal vicepresidente Matteo Domenici fornaio di terza generazione di Dolce e Salato.
Il consiglio direttivo è composto inoltre da Elena Buccolini, Umberto Burgalassi, Alessandro Centi, Riccardo Cerretini, David Chiarini, Valerio Lipari, Luca Morini. A tutti loro arrivano le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro dalla presidente e dal direttore provinciali Confcommercio Francesca Marcucci e Federico Pieragnoli.
Il segretario sarà Daniele Capecchi, che è possibile contattare allo 0586.1761054, e-mail area.sindacale@confcommercio.li.it
Corso di cucina creativa a bassa temperatura
Torna a Livorno il corso "Cucina creativa a bassa temperatura" con lo chef Stefano Pinciaroli.
L’innovazione tecnica culinaria e la passione si incontrano a Livorno. Dopo il successo del primo appuntamento, Confcommercio Livorno, in collaborazione con l’Ente Bilaterale del Terziario Toscano (E.Bi.T. Tosc.), presenta il secondo percorso formativo dedicato alla cucina creativa a bassa temperatura.
Il corso, rivolto ai professionisti della macelleria e chiunque desideri ampliare le proprie competenze tecniche, sarà curato da un nome d’eccellenza del panorama gastronomico: lo chef Stefano Pinciaroli.
«La cucina a bassa temperatura non è solo una tecnica moderna, ma una vera filosofia di rispetto per la materia prima - ha affermato Pinciaroli - In questo secondo incontro, aperto e perfettamente fruibile anche a chi non avesse seguito la prima serie di lezioni, vedremo come l'innovazione tecnologica serva la creatività, permettendo agli imprenditori e agli addetti di ottenere risultati costanti, esaltare i sapori naturali e migliorare l'organizzazione in cucina. Il mio obiettivo è trasmettere un metodo che coniughi la precisione scientifica con l'emozione del piatto finito».
L’obiettivo del percorso è fornire ai partecipanti gli strumenti per padroneggiare una tecnica che preservi sapori, consistenze e proprietà nutritive degli alimenti. Il corso si articolerà in tre incontri pomeridiani presso la LTA Cooking Academy di Via del Marzocco, 80 a Livorno: giovedì 26 Febbraio, lunedì 2 marzo, giovedì 12 Marzo, sempre dalle ore 14:00 alle ore 17:00.
"La scelta della bassa temperatura è una necessità non solo per la ristorazione che punta alla qualità e alla riduzione degli sprechi energetici e alimentari, ma anche per le preparazioni di pronto-cuoci che ormai sono parte integrante della macelleria moderna", sottolineala presidente della Confcommercio provinciale Francesca Marcucci. "Questa iniziativa conferma l'impegno di E.Bi.T. Tosc. nel sostenere l'aggiornamento professionale del comparto commerciale, settore vitale per l'economia e l'attrattività del territorio livornese".
Informazioni e iscrizioni: 0586.1761056, livorno@ebittosc.it

