In evidenza

Fino a 50.000 per la tua PMI

Bando 1.3.2 - Sostegno alle PMI

Bando 1.3.2 - Sostegno alle PMI fino a 50.000 € è lo strumento di Regione Toscana, gestito da Sviluppo Toscana S.p.A., pensato per facilitare l'accesso al credito di PMI, startup e liberi professionisti toscani, riduc...

Leggi

Bando BEI 2026 - Banca Europea degli Investimenti

Il Bando BEI 2026 (Bando 1.3.2 “Sostegno alle PMI”, edizione 2026) è la misura della Regione Toscana, attuata da Sviluppo Toscana, che mette a disposizione sovvenzioni a fondo perduto per abbattere interessi e costi...

Leggi

L'iniziativa promossa dai balneari Confcommercio Livorno con Emergency Lab

PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO IN SPIAGGIA: FAMIGLIE E BAMBINI PROTAGONISTI AI BAGNI LIDO

Un appuntamento che ha coinvolto genitori e bambini in un momento di formazione e sensibilizzazione dedicato alle principali manovre da conoscere in caso di emergenza pediatrica. Particolarmente significativa è stata pr...

Leggi

Archivio

In evidenza
Fino a 50.000 per la tua PMI

Bando 1.3.2 - Sostegno alle PMI

Bando 1.3.2 - Sostegno alle PMI fino a 50.000 € è lo strumento di Regione Toscana, gestito da Sviluppo Toscana S.p.A., pensato per facilitare l'accesso al credito di PMI, startup e liberi professionisti toscani, riducendo in modo consistente il costo del finanziamento. La misura abbatte gli interessi sul prestito e il costo della commissione di garanzia, permettendo di ottenere fino a 50.000 € di finanziamento a condizioni particolarmente vantaggiose.

Che cos'e il Bando 1.3.2 - Sostegno alle PMI?
Il Bando prevede la concessione di sovvenzioni a fondo perduto sui finanziamenti concessi alle PMI toscane dalle banche individuate dalla Regione Toscana. I finanziamenti devono essere garantiti e riassicurati alla Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di garanzia per le PMI. Il plafond attivato per questa fase e di 803.114,53 €.
A chi e rivolto: le tre linee del bando
Possono presentare domanda PMI, startup e liberi professionisti toscani. Il bando si articola in tre linee, pensate sia per chi avvia una nuova attivita sia per le imprese gia operative:
• Linea A1: creazione di impresa giovanile, femminile o promossa da persone destinatarie di ammortizzatori sociali.
• Linea A2 (novita): PMI costituite da non oltre 36 mesi che abbiano rilevato, o intendano rilevare, l'attivita di uno stabilimento chiuso (o che sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquisito), entro 6 mesi dalla richiesta di riassicurazione al Fondo Centrale di Garanzia.
• Linea B: PMI gia costituite e operative.

Quanto vale l'agevolazione?
Il bando riduce concretamente il costo del prestito, agendo su due voci: gli interessi che paghi alla banca e la commissione di garanzia.
• Linea A1 e A2 (nuova impresa o rilievo di attivita chiusa): interessi e commissione di garanzia azzerati al 100%. Il finanziamento non ha costi aggiuntivi legati a questi due elementi.
• Linea B (impresa gia avviata): interessi ridotti dell'80% (90% se il progetto e "green"), commissione di garanzia ridotta all'1,5% dell'importo finanziato.

Cosa puoi finanziare: le spese ammissibili
Le spese ammissibili sono dettagliate nell'Allegato 1/A del bando che puoi richiedere presso i nostri uffici. In sintesi:
• Beni materiali: impianti, macchinari e attrezzature, altri beni mobili (mezzi di trasporto nuovi e a basse emissioni), fabbricati strumentali (solo manutenzione straordinaria).
• Beni immateriali: brevetti, licenze, know-how e altre forme di proprieta intellettuale (nel limite del 10% del costo totale del progetto).
• Solo Linee A1 e A2: spese di costituzione, circolante (scorte) e spese generali (utenze e affitto), nel limite del 30% del programma di investimento.
• Solo Linea A2: spese di avviamento, se rilevate tra le immobilizzazioni immateriali.

Come e quando fare domanda
Le domande si presentano dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 fino a esaurimento delle risorse

Perche conviene rivolgersi a Confcommercio
Tra regime di aiuto da scegliere, decorrenza del progetto e documentazione da preparare, i margini di errore sono tanti: basta una svista per perdere l'agevolazione. Lo Sportello Bandi di Confcommercio Livorno segue le imprese associate dalla consulenza alla presentazione della domanda: affidati a noi.
In sintesi
- Domande dall'11 maggio 2026, procedura automatica a sportello, su piattaforma SFT.
- Contributo su interessi e commissione di garanzia, in regime GBER o De Minimis.
- Finanziamenti da 10.000 € a 50.000 €, durata 7 anni (fino a 24 mesi di preammortamento).
- Linea A1 e A2: azzeramento di interessi e commissione di garanzia. Linea B: abbattimento 80% (90% green).
- Plafond attivato: 803.114,53 €, variabile in base all'andamento delle domande.

Vuoi capire se la tua impresa puo accedere al Bando? Contatta lo Sportello Bandi Confcommercio Livorno per una verifica dei requisiti.
Referente: Francesco Lo Schiavo
f.loschiavo@confcommerciopisa.it - 333 235 8316
Referente: Lorenzo Caroti
l.caroti@confcommerciopisa.it - 366 423 5860

Hai ancora qualche dubbio? Leggi le FAQ
Chi puo richiedere il Bando 1.3.2 - Sostegno alle PMI?
Possono partecipare PMI, startup e liberi professionisti toscani che rientrano in una delle tre linee del bando: chi avvia una nuova impresa giovanile, femminile o promossa da persone destinatarie di ammortizzatori sociali (Linea A1); chi rileva l'attivita di uno stabilimento chiuso entro 36 mesi dalla costituzione (Linea A2); oppure le PMI gia costituite e operative (Linea B).

Quanto posso ottenere e a quali condizioni?
Il finanziamento va da 10.000 € a 50.000 €, con durata di 7 anni e fino a 24 mesi di preammortamento. Per le Linee A1 e A2 sono azzerati sia gli interessi sia la commissione di garanzia; per la Linea B l'abbattimento degli interessi e dell'80% (90% per i progetti green) e la commissione di garanzia e ridotta all'1,5% dell'importo finanziato.

Quali spese posso finanziare?
Beni materiali (impianti, macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto, manutenzione straordinaria di fabbricati) e beni immateriali (brevetti, licenze, know-how). Le Linee A1 e A2 possono includere anche spese di costituzione, circolante e generali entro il 30% del progetto; la Linea A2 anche le spese di avviamento. L'elenco completo e nell'Allegato 1/A del bando.

Quando devo presentare la domanda?
Le domande si presentano dalle ore 10:00 dell'11 maggio 2026. La procedura e automatica a sportello: le domande vengono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili, senza una data di chiusura fissa.

In evidenza

Bando BEI 2026 - Banca Europea degli Investimenti

Il Bando BEI 2026 (Bando 1.3.2 “Sostegno alle PMI”, edizione 2026) è la misura della Regione Toscana, attuata da Sviluppo Toscana, che mette a disposizione sovvenzioni a fondo perduto per abbattere interessi e costi di garanzia sui finanziamenti bancari concessi alle PMI e ai liberi professionisti toscani nell'ambito della linea di credito della Banca Europea degli Investimenti (BEI) “Regione Toscana EU Blending 2023-0118”.

 

Che cos'è il Bando BEI?

Il Bando BEI 2026 si inquadra nel PR Toscana FESR 2021-2027 e ha l'obiettivo di sostenere la competitività delle PMI attraverso investimenti produttivi da 70.000 € a 5.000.000 € finalizzati all'ampliamento, alla diversificazione e al consolidamento dell'attività, oltre che ai processi di transizione tecnologica, digitale ed ecologica.

L'agevolazione consiste in una sovvenzione a fondo perduto erogata in due forme, un contributo in conto interessi e un contributo in conto commissioni di garanzia, calcolate sui finanziamenti bancari che le imprese ottengono grazie alla linea di credito BEI. I finanziamenti devono essere garantiti e riassicurati presso la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia per le PMI. La procedura resta quella automatica a sportello, con la consueta fase di accantonamento delle risorse.

 

Quanto vale l'agevolazione e cosa copre?

Rispetto all'edizione precedente, il Bando BEI 2026 introduce una novità importante: accanto al regime GBER (Regolamento UE 651/2014) è ora disponibile anche il regime De Minimis, che offre alle imprese maggiore flessibilità nella scelta della sovvenzione più adatta.

 

Contributo in conto interessi

  • Regime GBER: copertura dell'80% degli interessi per i progetti di investimento ordinari, che sale al 90% per i progetti “Green”
  • Regime De Minimis: calcolato come importo del finanziamento moltiplicato per il 2,52% e per la durata del finanziamento, con una premialità dello 0,5% per i progetti “Green” (percentuale che sale quindi al 3,02%)

 

Contributo in conto commissioni di garanzia

  • Regime GBER: 1,5% dell'importo del finanziamento garantito e riassicurato, fino a un massimo di 12.000 € e comunque nei limiti del costo effettivo della garanzia
  • Regime De Minimis: calcolato sull'80% dell'importo del finanziamento, con percentuali che variano in base alla durata: 3,40% fino a 60 mesi, 3,50% da 61 a 84 mesi, 4,20% da 84 a 120 mesi

Quando apre il bando?

Le domande si presentano dalle ore 10 dell'11 maggio 2026 fino a esaurimento delle risorse

 

Perché conviene rivolgersi a Confcommercio

La scelta tra regime GBER e regime De Minimis, il calcolo della sovvenzione e il rapporto con la banca e con il Fondo di Garanzia richiedono una valutazione tecnica accurata. Il team di Confcommercio Livorno può aiutarti a capire quale opzione conviene di più alla tua impresa e a impostare correttamente il progetto prima di presentare domanda.

In sintesi

  • Sovvenzione a fondo perduto in conto interessi e in conto commissioni di garanzia sui finanziamenti bancari BEI
  • Regime GBER: 80% (90% per i progetti Green) sul contributo in conto interessi
  • Regime De Minimis (novità 2026): 2,52% (3,02% per i progetti Green) del finanziamento per anno di durata
  • Investimenti ammessi da 70.000 € a 5.000.000 €, finanziamento della durata di 10 anni
  • Domande dall'11 maggio 2026, a sportello, tramite piattaforma SFT
  • Dotazione iniziale di 1.706.276 €, ampliabile fino a 9 milioni di euro

Vuoi capire se la tua impresa può accedere al Bando? Contatta lo Sportello Bandi Confcommercio Livorno per una verifica dei requisiti.

Referente: Francesco Lo Schiavo

f.loschiavo@confcommerciopisa.it   -   333 235 8316

Referente: Lorenzo Caroti

l.caroti@confcommerciopisa.it   -   366 423 5860

 

Hai ancora qualche dubbio? Leggi le FAQ

Chi può richiedere l'agevolazione del Bando BEI 2026?

Possono presentare domanda le MPMI e i liberi professionisti toscani che operano nei settori ammissibili secondo la normativa GBER, De Minimis e del Fondo di Garanzia per le PMI, con l'esclusione dei settori indicati nell'elenco dei codici NACE della BEI e dei settori esclusi dal FESR.

Quanto vale il contributo?

Con il regime GBER, il contributo in conto interessi copre l'80% (90% per i progetti Green). Con il regime De Minimis, il contributo si calcola come importo del finanziamento moltiplicato per il 2,52% (3,02% per i progetti Green) e per la durata del finanziamento. A questo si aggiunge il contributo in conto commissioni di garanzia, fino a un massimo di 12.000 € nel regime GBER.

Quando si può presentare domanda?

Le domande si presentano dall'11 maggio 2026, esclusivamente per via telematica sulla piattaforma SFT, con procedura automatica a sportello fino a esaurimento della dotazione finanziaria.

Quali spese sono ammissibili?

Le spese ammissibili sono dettagliate nell'Allegato 1/A del bando che puoi trovare online o richiedere presso i nostri uffici. Tra le novità dell'edizione 2026, è stato eliminato il limite del 30% per le spese di manutenzione straordinaria sui fabbricati strumentali, a condizione che gli interventi rispettino gli standard energetici europei e non riguardino oltre il 25% della superficie dell'involucro dell'edificio.

In evidenza
L'iniziativa promossa dai balneari Confcommercio Livorno con Emergency Lab

PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO IN SPIAGGIA: FAMIGLIE E BAMBINI PROTAGONISTI AI BAGNI LIDO

Un appuntamento che ha coinvolto genitori e bambini in un momento di formazione e sensibilizzazione dedicato alle principali manovre da conoscere in caso di emergenza pediatrica. Particolarmente significativa è stata proprio la risposta dei più piccoli, che hanno seguito le spiegazioni e le dimostrazioni con grande curiosità e attenzione, facendo domande e partecipando attivamente. Un coinvolgimento che ha trasformato la giornata anche in un’occasione educativa, permettendo di avvicinare i più piccoli ai temi della prevenzione e della sicurezza con un linguaggio semplice e coinvolgente.

A condurre l’incontro è stato Beppe Annunziata, docente di Emergency Lab, Centro di Formazione Salvamento Academy, che ha illustrato alcune delle principali procedure di primo intervento, fornendo indicazioni utili per capire come comportarsi di fronte a situazioni nelle quali tempestività, lucidità e una corretta preparazione possono fare la differenza.

«Portare la formazione fuori dall’aula e direttamente nei luoghi frequentati dalle famiglie è un modo concreto per diffondere la cultura della sicurezza – sottolinea Cecilia Pellegrinetti, responsabile Formazione Confcommercio Livorno". L’iniziativa rientra nel percorso di collaborazione avviato tra i balneari Confcommercio ed Emergency Lab per promuovere la formazione sul Primo Soccorso Pediatrico e rafforzare ulteriormente la sicurezza all’interno degli stabilimenti balneari, con strumenti e conoscenze che possono rivelarsi davvero preziosi».

Il direttore generale Confcommercio Livorno rivolge un ringraziamento particolare a Riccardo Ganni gestore dei Bagni Lido e ai figli Nicola e Michele, direttori, che hanno accolto fin da subito con favore la proposta e messo a disposizione la struttura per ospitare l’iniziativa, contribuendo alla sua riuscita. «Gli stabilimenti balneari sono molto più che imprese turistiche: durante l’estate diventano veri e propri presìdi sul territorio, luoghi di socialità, accoglienza e attenzione alle persone».

«Tanti Livornesi passano da noi praticamente tutta l'estate - conferma Nicola Ganni - e quindi fa piacere che formazione e prevenzione siano parte integrante del nostro modello di accoglienza balneare, sempre attento non soltanto alla qualità dei servizi, ma anche alla sicurezza, all'inclusione e alla sostenibilità».

In evidenza

Grande partecipazione al corso Torte da forno

L’iniziativa, organizzata nell’ambito delle attività formative di Confcommercio, in collaborazione con Puratos, ha visto protagonista Federico Gauli, Technical Advisor Patisserie, che ha accompagnato i partecipanti in un pomeriggio di formazione pratica dedicato alle tecniche di preparazione delle torte da forno, alla corretta gestione delle lavorazioni e ai metodi di stoccaggio e conservazione.

Un appuntamento molto partecipato, caratterizzato soprattutto dal confronto diretto con i professionisti: domande, curiosità e scambio di esperienze hanno confermato quanto sia forte, tra gli operatori, la richiesta di occasioni formative concrete e immediatamente spendibili nell’attività quotidiana.

E non finisce qui. Visto l'interesse registrato, Confcommercio proseguirà con nuovi appuntamenti dedicati alla formazione e all’aggiornamento professionale, con l'obiettivo di offrire alle imprese strumenti, competenze e nuove idee per migliorare e arricchire la propria offerta.

Grazie a tutti i partecipanti e ai partner che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

Ci vediamo ai prossimi corsi! Info: Daniele Capecchi al 340 670 1838 o scrivere a area.sindacale@confcommercio.li.it

In evidenza

Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: contributi fino a 20.000 euro

È in uscita il nuovo Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere la digitalizzazione e rafforzare la sicurezza informatica delle imprese. L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per impresa.

Chi può beneficiare del Voucher
Imprese e lavoratori autonomi, compresi i liberi professionisti, con sede in Italia e in possesso di una connessione a banda larga con velocità di almeno 30 Mbps.
I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 4.000 euro e riguardare l’acquisto di software e servizi da fornitori iscritti nell’apposito elenco ufficiale del MIMIT, gestito attraverso la piattaforma Invitalia.

Quali spese sono ammesse
soluzioni hardware e software per la cybersecurity, come firewall, router, switch e altri strumenti per la sicurezza informatica;
servizi cloud, tra cui virtual machine, sistemi di backup e storage, gestionali per risorse umane e contabilità, piattaforme e-commerce, CRM ed ERP.

Quando presentare la domanda
La procedura è articolata in due fasi:

  • Precompilazione della domanda: dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026.
  • Invio della domanda: dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Un’opportunità per le imprese che intendono investire nella digitalizzazione, migliorare la gestione dei propri sistemi informatici e rafforzare la protezione dei dati e delle attività aziendali.

Per informazioni e assistenza: bandi@confcommercio.li.it, 333 235 8316

In evidenza

Caro carburanti, FNAARC Confcommercio Livorno: “Le proroghe di pochi giorni non bastano. Per chi lavora sulla strada servono misure strutturali”

Il presidente Aliardica FNAARC Confcommercio Livorno Gadiele Polacco e il direttore Federico Pieragnoli intervengono dopo la proroga dello sconto sul gasolio fino al 5 settembre: “Per agenti e rappresentanti di commercio l’auto non è un optional, ma uno strumento di lavoro”

"La proroga fino al 5 settembre dello sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio rappresenta un sollievo, ma non risolve un problema che per migliaia di imprese e professionisti è ormai strutturale". Aliardica FNAARC Confcommercio Livorno richiama l’attenzione sulla situazione degli agenti e rappresentanti di commercio, categoria per la quale il carburante e più in generale i costi dell’automobile incidono direttamente sulla possibilità di svolgere l’attività.
“Per un agente di commercio l’auto non è un bene accessorio e non è una scelta”, sottolinea il presidente Gadiele Polacco. “È il principale strumento di lavoro. Significa percorrere ogni giorno decine o centinaia di chilometri per visitare clienti, aziende e territori. Quando il prezzo del carburante aumenta, quel rincaro entra immediatamente nei costi dell’attività e non può essere trasferito a valle”.

Per Polacco il problema è anche la continua incertezza sulle misure adottate. “Uno sconto prorogato di pochi giorni alla volta può tamponare un’emergenza, ma non consente a chi lavora di programmare. Abbiamo bisogno di sapere quali saranno i costi della mobilità nei prossimi mesi, non nei prossimi cinque giorni. FNAARC nazionale ha giustamente chiesto interventi strutturali: è una richiesta che dal territorio condividiamo pienamente”.

Oltre il prezzo alla pompa, il problema riguarda l’intera fiscalità dell’automobile utilizzata per lavoro. “Gli agenti di commercio sono tra le categorie che più dipendono dalla mobilità”, prosegue Polacco. “Eppure continuiamo a confrontarci con parametri fiscali che non sono più adeguati ai costi reali delle vetture. Se vogliamo favorire anche il rinnovo del parco auto e la transizione verso mezzi aggiornati e meno inquinanti, occorre rendere sostenibile economicamente questo passaggio”.

Sul tema interviene anche il direttore provinciale di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli. “Il caro carburanti non riguarda soltanto gli automobilisti in senso stretto. Per agenti di commercio, autotrasportatori, imprese della logistica e moltissime attività del terziario la mobilità è un costo di produzione a tutti gli effetti. E in una provincia lunga e articolata come quella di Livorno, con una forte componente turistica, commerciale e logistica, il peso degli spostamenti è ancora più evidente”.

Secondo Pieragnoli, il punto centrale è la necessità di superare la logica emergenziale. “Le proroghe servono quando c’è una crisi improvvisa, ma non possono diventare il metodo ordinario. Le imprese hanno bisogno di stabilità, perché devono poter costruire preventivi, pianificare visite, organizzare consegne e programmare investimenti. Sapere ogni pochi giorni se uno sconto verrà confermato o meno significa lavorare in una condizione di incertezza che alla lunga diventa essa stessa un costo”.

Confcommercio Livorno e Aliardica FNAARC chiedono quindi che, dopo il 5 settembre, il Governo individui misure stabili e realmente mirate alle categorie professionali per le quali il veicolo rappresenta uno strumento indispensabile di lavoro.
“Non chiediamo interventi generalizzati e indistinti”, concludono Polacco e Pieragnoli. “Chiediamo che venga riconosciuta una differenza sostanziale: c’è chi utilizza l’auto per scelta e chi la utilizza per produrre reddito, incontrare clienti e tenere in piedi la propria attività. È da questa distinzione che dovrebbe partire qualsiasi intervento strutturale”.

In evidenza

Calafuria, Confcommercio Livorno: “Riapertura nel rispetto delle regole”

La riapertura di Precisamente Calafuria ha restituito alla città un luogo che da oltre venticinque anni rappresenta un punto di riferimento dell’intrattenimento estivo livornese. Le considerazioni emerse in questi giorni sulle condizioni di sicurezza e sulla viabilità lungo l’Aurelia offrono però l’occasione per fare chiarezza sulle misure adottate dalla struttura e, soprattutto, sulla necessità di affrontare alcune criticità infrastrutturali del tratto stradale.

«Siamo i primi ad avere a cuore la sicurezza dei ragazzi che frequentano Calafuria, dentro e fuori dal locale – sottolinea Leonardo Marradini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Livorno e socio della struttura. Per questo la riapertura è stata accompagnata da un’organizzazione particolarmente rigorosa. Nell’ultimo fine settimana l’attività si è svolta regolarmente e senza episodi problematici, con controlli puntuali agli ingressi e grande attenzione alla prevenzione. L’accesso al locale è contingentato, i documenti vengono verificati all’ingresso e il personale applica una linea rigorosa nei confronti di chi si presenti in evidente stato di alterazione alcolica o manifesti comportamenti incompatibili con la sicurezza propria e degli altri».
«Abbiamo inoltre lavorato molto sul tema della mobilità – prosegue Marradini – mettendo a disposizione servizi dedicati di taxi e navette private proprio con l’obiettivo di ridurre il più possibile il numero di auto dirette al locale. È un sistema che sta dando risultati positivi e sul quale continueremo a investire e a lavorare».

Resta tuttavia il tema delle condizioni dell’Aurelia lungo il Romito, in particolare per quanto riguarda illuminazione e sicurezza dei pedoni. Una criticità che, sottolinea Confcommercio, non nasce con la riapertura di Calafuria perché interessa un tratto di strada frequentato durante tutta la stagione estiva da livornesi, turisti e utenti delle numerose località della costa.

«Il problema esiste e non intendiamo certamente sottovalutarlo, – precisa Marradini. Come società abbiamo già rappresentato più volte la necessità di intervenire per migliorare la sicurezza e l’illuminazione del tratto. Lo abbiamo fatto anche insieme a Confcommercio e nel confronto con il Comune di Livorno, sollecitando ANAS per gli interventi di propria competenza. Per queste problematiche occorre necessariamente il coinvolgimento degli enti competenti».

Sul tema interviene anche il direttore generale di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli.
«La questione posta in questi giorni merita attenzione, perché la sicurezza viene prima di tutto. Ma proprio per questo occorre distinguere correttamente i diversi piani – afferma Pieragnoli –. Da una parte c’è un’impresa che ha riaperto assumendosi responsabilità precise, rispettando le prescrizioni e investendo risorse proprie in controlli, organizzazione e servizi per la mobilità. Dall’altra c’è un’infrastruttura pubblica che presenta criticità conosciute da tempo e sulle quali riteniamo necessario accelerare il confronto per individuare soluzioni concrete».

Per Confcommercio la riapertura di Calafuria può dunque rappresentare anche l’occasione per riportare l’attenzione sulla sicurezza complessiva del Romito. «Non ci interessa cercare responsabilità o alimentare contrapposizioni – conclude Pieragnoli –. Ci interessa trovare soluzioni. Siamo pronti a sederci a un tavolo con Comune, ANAS e tutti i soggetti interessati per capire quali interventi possano essere messi in campo. La presenza di imprese sane, che creano occupazione, servizi e attrattività, deve andare di pari passo con infrastrutture adeguate e sicure, in una zona molto trafficata, e non certo solo per le attività lungo il percorso»

In evidenza
E contrastare il dumping contrattuale che penalizza lavoratori e aziende corrette

Legalità e sicurezza non si discutono

“Lavoro nero, mancata formazione e inosservanza delle norme sulla sicurezza non possono trovare giustificazioni. La sicurezza delle persone viene prima di tutto. Ma tutelare la legalità significa anche difendere le imprese che rispettano le regole da ogni forma di concorrenza sleale”.

Così il direttore provinciale di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli interviene dopo i recenti controlli effettuati in un esercizio commerciale cittadino, che avrebbero fatto emergere irregolarità nell’impiego del personale e negli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro.
“Sappiamo quanto sia complessa la normativa, quanto sia oneroso per una microimpresa tenere il passo con i continui aggiornamenti. Informazione, formazione e assistenza qualificata sono indispensabili, per questo nelle nostre sedi siamo sempre disponibili a fornire una prima consulenza gratuita: per aiutare le imprese a conoscere gli obblighi in materia di assunzioni, sicurezza, formazione e gestione del personale, e a intervenire prima che errori o omissioni possano trasformarsi in violazioni e, nel peggiore dei casi, a mettere a rischio lavoratori e titolari”. 

Accanto al contrasto al lavoro irregolare, Pieragnoli richiama anche un secondo fenomeno che incide sulla correttezza del mercato: il dumping contrattuale. “Non possiamo chiedere alle imprese serie di sostenere i costi della legalità e, contemporaneamente, consentire che sullo stesso mercato operino aziende che ottengono vantaggi competitivi applicando contratti sottoscritti da organizzazioni scarsamente rappresentative, con livelli economici e normativi inferiori. Anche questa è concorrenza sleale”.
Il problema riguarda in modo particolare il terziario, il commercio, il turismo e i pubblici esercizi, settori nei quali il costo del lavoro rappresenta una componente rilevante dei bilanci aziendali. Contratti al ribasso possono incidere non soltanto sulla retribuzione, ma anche su ferie, permessi, malattia, welfare, previdenza e formazione.
“Difendere i contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative significa tutelare insieme la dignità del lavoro e le imprese serie”, prosegue Pieragnoli. “Chi garantisce diritti, sicurezza e corrette condizioni di lavoro non può essere quello che parte svantaggiato sul mercato”.

Confcommercio Livorno ricorda quindi alle imprese la possibilità di rivolgersi agli uffici dell’associazione per verificare preventivamente gli adempimenti in materia di lavoro e sicurezza e per accedere ai servizi di consulenza e formazione.
“Controllare la propria posizione costa molto meno che affrontare una contestazione. Aiutare le aziende a lavorare bene e nel rispetto delle regole è uno dei compiti di un’associazione di categoria. Ma chiediamo con altrettanta chiarezza che le regole siano davvero uguali per tutti”.

In evidenza

CORSI DI FORMAZIONE SETTEMBRE E OTTOBRE 2026

Sicurezza sui luoghi di lavoro (antincendio, RSPP) e HACCP a settembre.

S.A.B. - Somministrazione Alimenti e Bevande e Agente di Commercio a settembre/ottobre.

Scopri di più sulle date chiamando 05861761056 o scrivendo a formazione@confcommercio.li.it

In evidenza
Confsport Confcommercio organizza a ottobre Articolo 33, che annuncia l'inizio della stagione sportiva

Allena i tuoi valori: lo sport arriva nel quartiere Garibaldi a Livorno

Damiano Bani chiama a raccolta associazioni, società sportive e palestre per la nuova edizione di sabato 10 e domenica 11 ottobre in piazza Garibaldi

Lo sport esce dagli impianti, incontra la città e diventa occasione di aggregazione, benessere e partecipazione. Torna il fine settimana del 10 e 11 ottobre 2026 "Articolo 33", l’iniziativa di Confsport Confcommercio con patrocinio e compartecipazione di comune di Livorno e Regione Toscana, che quest’anno avrà come scenario piazza Garibaldi a Livorno e il titolo "Allena i tuoi valori".
Dopo le edizioni degli anni scorsi organizzate alla Terrazza Mascagni, la manifestazione sceglie infatti di entrare nei quartieri, partendo da Garibaldi. Una scelta che vuole rafforzare ancora di più il legame tra sport e comunità e contribuire, attraverso attività, dimostrazioni e momenti di incontro, a vivere e valorizzare una zona importante della città, spesso identificata con la presenza di criminalità e spaccio.

«Abbiamo voluto dare un segnale preciso – spiega Damiano Bani, presidente di Confsport Confcommercio. La Terrazza Mascagni ci ha accolto nelle precedenti edizioni ed è sicuramente uno dei luoghi simbolo di Livorno, ma crediamo che lo sport possa e debba essere anche uno strumento per entrare nei quartieri, creare relazioni e contribuire a renderli più vivi. Per questo abbiamo deciso di cominciare da piazza Garibaldi».

Al centro della due giorni ci saranno naturalmente lo sport e l'attività fisica, ma il messaggio della manifestazione va oltre la dimensione strettamente sportiva.
«Quando parliamo di sport – prosegue Bani – pensiamo alla salute e al benessere, ma non soltanto. Lo sport è aggregazione, educazione, rispetto delle regole, inclusione e capacità di stare insieme. Una palestra o un’associazione sportiva sono spesso luoghi nei quali bambini, ragazzi e adulti costruiscono relazioni, imparano a confrontarsi, e diventano parte di una comunità. Portare tutto questo in una piazza significa mostrare concretamente quanto lo sport possa contribuire alla qualità della vita di un quartiere».

“Articolo 33 - Allena i tuoi valori” proporrà due giornate di sport, eventi, spettacoli, incontri e attività aperte a tutti, proponendo lo sport come veicolo di socialità e integrazione.


«Vogliamo che piazza Garibaldi diventi per due giorni una grande palestra a cielo aperto – conclude Bani. Invitiamo tutte le realtà sportive interessate a contattarci e a prenotare il proprio spazio per proporre dimostrazioni, esibizioni, prove e attività aperte al pubblico. È un’occasione per farsi conoscere, raccontare la propria disciplina e soprattutto avvicinare nuove persone allo sport. Più realtà riusciremo a coinvolgere, più forte sarà il messaggio: lo sport unisce e fa crescere la comunità».

Confsport Confcommercio lancia quindi fin da ora un invito a società e associazioni sportive, palestre, istruttori e realtà del mondo dello sport del territorio a partecipare alla manifestazione.
Per le adesioni rivolgersi a Sandro Cini, 058610761066, 3664464473, s.cini@confcommercio.li.it