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PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO IN SPIAGGIA: FAMIGLIE E BAMBINI PROTAGONISTI AI BAGNI LIDO
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Grande partecipazione e un’atmosfera intensa, partecipata e profondamente emozionante per “L’opportunità è donna”, il convegno promosso dal Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Livorno che ha richiamato a Piombino imprenditrici, professioniste e rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico del territorio per un momento di confronto e valorizzazione dell’imprenditoria femminile.
Un appuntamento che ha saputo coniugare riflessione, testimonianze e riconoscimenti ma anche informazione pratica, restituendo il ritratto di un tessuto imprenditoriale femminile dinamico, competente e fortemente radicato nelle comunità locali.
Particolarmente apprezzati gli interventi delle presidenti del sistema Terziario Donna, che hanno offerto spunti di riflessione sul ruolo crescente dell’impresa femminile, sulle sfide ancora aperte e sulle opportunità da cogliere per costruire un modello economico sempre più inclusivo e competitivo. Molto applauditi gli interventi della presidente provinciale del Gruppo Terziario Donna Confcommercio Livorno Delia Del Carlo, della presidente regionale Donatella Moica e della presidente nazionale Anna Lapini, capaci di coinvolgere il pubblico con visione e ottimismo.
Uno dei momenti più sentiti è stata la cerimonia di premiazione delle imprenditrici del territorio, accolta con partecipazione dalla platea e con commozione dalle premiate. Donne che, attraverso percorsi diversi ma accomunati da passione, capacità e determinazione, rappresentano esempi concreti di valore per la comunità.
I riconoscimenti sono stati assegnati a:
Lara Landi, della Tenuta Eleonora di Toledo, insignita del Premio alla leadership;
Carla Cianchi, professionista del settore odontoiatrico, premiata con il Premio all’eccellenza professionale;
Deborah Corsi, del Ristorante La Perla del Mare, che ha ricevuto il Premio all’arte dell’accoglienza;
Anna Maria Costa, di Borsi Liquori, insignita del Premio alla resilienza imprenditoriale;
Rebecca Di Fazio, dell’Atelier Rebecca Di Fazio, premiata con il Premio all’eleganza creativa;
Alice Simonelli, di Anima Bistrot, insignita del Premio allo spirito d’intraprendenza;
Nikita Zucconi, dell’agenzia immobiliare Le Case della Porta Verde, premiata con il Premio alla continuità imprenditoriale.
L’imprenditoria femminile – è il messaggio emerso con forza dal convegno e ribadito dalle cariche istituzionali presenti – rappresenta un patrimonio di competenze, sensibilità, capacità di innovare e costruire relazioni, indispensabile per la crescita economica e sociale dei territori. Oltre alla presidente della Confcommercio provinciale Francesca Marcucci, che ha assicurato l'impegno dell'associazione alle imprese a guida femminile, che in provincia sono 7.988 unità, ha ribadito il sostegno alle imprenditrici Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.
Sincera disponibilità a collaborare fattivamente con il Terziario Donna è arrivata dalle figure istituzionali del Comune di Piombino: Simona Cresci, assessore alle Pari Opportunità con delega ai bandi e ai finanziamenti, e Rosalia Di Falco, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune.
“L’opportunità è donna”, ha commentato dopo il convegno Delia Del Carlo, si chiude con un bilancio estremamente positivo, per le storie di lavoro, passione e impresa che ci ispirano giorno dopo giorno, per la partecipazione sentita delle istituzioni, e soprattutto per la capacità di intrecciare una rete di competenze, valori e progetti".
Il convegno è stato realizzato grazie alla compartecipazione dei partner Confcommercio Livorno: Banca Credito Cooperativo Castagneto (sono intervenute Francesca Nespoli,
Responsabile Marketing Operativo, e Seline Bocelli, responsabile dell’ufficio crediti
speciali), e Unidea Assicurazioni (con l'intervento di Giovanna Martorana). Oltre a quello del Comune di Piombino, l'evento è stato patrocinato da FIDAPA San Vincenzo e Val di Cornia, presente in sala con la presidente Noemi Gasperini e la vicepresidente Vilna Francioni.
Cena sulla Terrazza 2026
Livorno si prepara a vivere una delle serate più attese dell’estate. Sabato 27 giugno, alle 20, l'iconica Terrazza Mascagni ospiterà l'edizione de La Cena sulla Terrazza, l’appuntamento realizzato da Confcommercio Livorno che anche quest’anno unisce convivialità, eccellenze gastronomiche del territorio e promozione della città.
Tavoli affacciati sul mare, il tramonto sulla costa livornese e l’atmosfera unica della Terrazza saranno non solo lo scenario di una cena che mira a valorizzare il patrimonio del territorio, ma anche uno spazio di incontro, relazioni e condivisione.
Ad accogliere ospiti, istituzioni, imprenditori e cittadini saranno la presidente provinciale di Confcommercio Livorno Francesca Marcucci e il direttore generale Federico Pieragnoli, insieme alla dirigenza dell’associazione. Tra i presenti sono attesi rappresentanti del sistema Confcommercio da tutta la Toscana, amministratori comunali, provinciali e regionali, operatori economici e tanti partecipanti ormai affezionati, che negli anni hanno contribuito a consolidare il successo dell’iniziativa.
Uno degli elementi più caratteristici della serata sarà ancora una volta il legame con il Palio Marinaro, che si svolgerà proprio nello specchio d’acqua di fronte alla Terrazza Mascagni. "Un connubio", conferma Francesca Marcucci, "che rende l’evento profondamente radicato nella tradizione perché intreccia la Cena a uno di momenti più identitari della storia e della cultura popolare livornese, offrendo agli ospiti un’esperienza difficile da dimenticare".
Grande attenzione sarà dedicata alla proposta gastronomica, costruita nel segno Vetrina Toscana, il progetto della Regione Toscana, in collaborazione con Unioncamere Toscana, gestito da Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, che promuove esperienze turistiche legate all’identità enogastronomica, territoriale e ai prodotti agroalimentari locali.
E infatti l’Associazione Cuochi Livornesi sarà impegnata nella preparazione di un menu ispirato alla tradizione toscana e livornese. Preparazioni per cui è fondamentale anche la collaborazione della Fondazione Caritas, che metterà a disposizione i propri spazi per le preparazioni.
Numerose anche le realtà che contribuiranno alla riuscita dell’evento: dai sommelier della Fisar Livorno al Consorzio di tutela del Pane Toscano DOP, fino ai partner e alle imprese del territorio che forniranno prodotti, esperienze e supporto organizzativo, tra cui Cairoli Hub - Generali via Cairoli, George Menaboni Srl, Loveco, SubGarden, oltre ai produttori presenti con specialità enogastronomiche e degustazioni.
Tra questi, le conferme di Olio d'Autore, l'associazione che riunisce i produttori della Val di Cornia, il panificio Dino Domenici e l'Amaro Tamaro. Novità assoluta invece la partecipazione della distilleria pluripremiata Il Re dei Re di Fabio Elettrico. Nuove entrate anche vini della Famiglia Quartoni, l'acqua minerale Prinz, i prodotti Puratos e Zona, il caffè New York.
Accanto alla cena, non mancheranno momenti di intrattenimento e iniziative pensate per rendere ancora più coinvolgente la serata, confermando lo spirito che caratterizza l’appuntamento. Martini Gioielli, LTA Cooking Academy, Laboratorio Ottico Labrolens, Hotel Granduca, ristorante La Barcarola e ristorante Il Sottomarino metteranno a disposizione premi a sorpresa per un sorteggio finale.
L’iniziativa può contare sul patrocinio del Comune di Livorno, di LEM, oltre alla compartecipazione di Vetrina Toscana, della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, di Toscana Promozione Turistica e di FIPE Confcommercio e della Regione Toscana.
L'assessore al Commercio Rocco Garufo e il coordinatore del LEM Adriano Tramonti hanno partecipato alla conferenza stampa, ed entrambi hanno sottolineato l'importanza della sinergia tra privato e pubblico nell'organizzazione di iniziative che attirano persone e interesse verso Livorno.
"La Cena sulla Terrazza è diventata un appuntamento che riesce a mettere insieme promozione del territorio, socialità e valorizzazione delle nostre eccellenze", dichiara il direttore generale Federico Pieragnoli. "Sarà una serata speciale in uno dei luoghi più belli del nostro territorio e desideriamo ringraziare tutte le istituzioni, le imprese e i partner che hanno scelto di sostenere questa iniziativa, rendendola possibile anno dopo anno”.
POSTI ESAURITI
Il Bonus Giovani 2026 è un esonero contributivo del 100% riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato giovani under 35 svantaggiati o molto svantaggiati. La misura, introdotta dal Decreto Lavoro (D.L. 62/2026), arriva fino a 500 euro al mese per ogni assunzione, per 12 o 24 mesi.
Punti chiave
- Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL).
- Massimale di 500 € al mese per lavoratore (650 € se la sede o unità produttiva è nelle regioni della ZES unica, che non comprende la Toscana).
- Durata: 12 o 24 mesi, a seconda dei requisiti del lavoratore.
- Solo per assunzioni a tempo indeterminato di giovani che, alla data del contratto, non abbiano compiuto 35 anni, stipulate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
- Esclusi contratti a termine, trasformazioni di rapporti esistenti, apprendistato e contratti a chiamata.
A chi spetta il Bonus Giovani 2026
Il Bonus Giovani 2026 spetta a tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, che assumano a tempo indeterminato giovani che, alla data dell'assunzione, non abbiano compiuto 35 anni e rientrino in una di queste categorie:
- molto svantaggiati: privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi se appartenenti a specifiche categorie del Regolamento UE 651/2014;
- svantaggiati: appartenenti a categorie individuate dal Regolamento UE 651/2014 (per esempio, giovani 15-24 anni, privi di diploma di scuola superiore o professionale, persone sole con carichi familiari, occupati in settori con forte disparità di genere, appartenenti a minoranze etniche).
L'esonero non si applica alla Pubblica Amministrazione. La classificazione del lavoratore nella corretta categoria di svantaggio è determinante perché incide direttamente sulla durata dell'esonero: meglio affidare la verifica al consulente del lavoro prima di formalizzare l'assunzione.
Quanto vale e quanto dura l'esonero
L'agevolazione consiste nell'esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL. Restano invece dovuti i contributi al Fondo TFR, ai fondi di solidarietà bilaterali e ai fondi interprofessionali per la formazione continua.
Importi e durate variano in base al profilo del lavoratore e alla collocazione geografica dell'azienda:
- 500 € al mese per ciascun lavoratore — massimale ordinario;
- 650 € al mese se l'assunzione avviene in una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni della ZES unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria);
- 24 mesi di durata per le assunzioni di giovani molto svantaggiati;
- 12 mesi di durata per le assunzioni di giovani svantaggiati.
Attenzione: a differenza del Bonus Donne, per il Bonus Giovani il massimale ZES si valuta sulla sede o unità produttiva in cui si svolge l'attività, non sulla residenza del lavoratore. Per le imprese della provincia di Pisa, che non rientra nel perimetro ZES, vale quindi il massimale ordinario di 500 € mensili.
Quali contratti sono ammessi (e quali no)
L'esonero si applica esclusivamente alle nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, anche in regime di part-time (con riproporzionamento dell'importo) e di somministrazione a tempo indeterminato.
Sono espressamente esclusi:
- contratti a tempo determinato;
- trasformazioni di rapporti a termine già in essere in contratti a tempo indeterminato;
- contratti di apprendistato;
- contratti di lavoro domestico;
- contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se stipulati a tempo indeterminato;
- prestazioni di lavoro occasionale.
Le condizioni da rispettare
Per accedere e mantenere il beneficio, il datore di lavoro deve rispettare alcuni requisiti precisi:
- DURC regolare e assenza di violazioni in materia di lavoro e sicurezza;
- incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dipendenti occupati nei 12 mesi precedenti l'assunzione;
- nessun licenziamento per giustificato motivo oggettivo o collettivo nei 6 mesi precedenti l'assunzione, nella stessa unità produttiva;
- divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto (o di un altro con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva) nei 6 mesi successivi;
- applicazione del trattamento economico complessivo previsto dai CCNL stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative (cosiddetto "salario giusto");
- non cumulabilità con altri esoneri o riduzioni contributive sulla stessa contribuzione datoriale (per esempio, incompatibile con la Decontribuzione Sud).
Il Bonus Giovani 2026 è invece compatibile con l'esonero dell'1% previsto per le imprese in possesso della Certificazione della parità di genere e con le riduzioni contributive a carico del lavoratore (per esempio, l'esonero IVS per le lavoratrici madri).
Come fare domanda all'INPS
La domanda va inoltrata all’INPS tramite il modulo telematico. L’INPS accantona le risorse a seguito dell’istanza e, se l’assunzione non è ancora avvenuta, il datore di lavoro ha 10 giorni per perfezionare il rapporto e inviare la comunicazione obbligatoria UniLav.
Info: 05861761059, segreteria@confcommercio.li.it
Bonus Donne 2026
Bonus Donne 2026 è un esonero contributivo del 100% riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate. La misura, introdotta dal Decreto Lavoro (D.L. 62/2026), arriva fino a 650 euro al mese per ogni assunzione, per 12 o 24 mesi.
Il “Pest Control” è l’insieme delle attività di prevenzione, monitoraggio e contrasto degli infestanti (roditori, blatte, formiche) nei luoghi in cui si manipolano o somministrano alimenti. Per bar, ristoranti, pizzerie, gastronomie e qualunque esercizio con somministrazione non è una scelta opzionale: è un obbligo di legge integrato nel piano HACCP.
Il punto critico è che molti infestanti lavorano nell’ombra. Quando un roditore o una blatta diventano visibili, il problema esiste già da tempo. Per questo la normativa impone un monitoraggio continuo, non interventi sporadici.
Chi riguarda l’obbligo al pest control?
L’obbligo riguarda ogni operatore del settore alimentare (OSA) che gestisce un locale in cui si manipolano, preparano o somministrano alimenti:
- Bar, ristoranti, pizzerie, pub, trattorie
- Gastronomie, rosticcerie, pasticcerie
- Stabilimenti balneari con somministrazione
- Strutture ricettive con somministrazione di alimenti e bevande
- Mense, catering
Cosa prevede la normativa
Regolamento (CE) 852/2004: richiede che locali e attrezzature siano mantenuti in modo da impedire l’accesso di animali infestanti e prevenire qualunque forma di contaminazione degli alimenti.
Piano HACCP: deve includere obbligatoriamente un programma specifico di controllo infestanti, articolato in prevenzione, monitoraggio e azione correttiva. Un piano HACCP privo di questa sezione è incompleto.
Norma UNI EN 16636: è lo standard europeo per le aziende di pest management. Non è obbligatoria, ma la certificazione è un criterio utile per scegliere un fornitore qualificato.
Come funziona il monitoraggio nella pratica
Un piano di monitoraggio corretto prevede:
- Sopralluogo iniziale per individuare le aree a rischio: cucina, magazzini, retrobanco, area rifiuti, accessi esterni.
- Installazione di trappole e stazioni: trappole multicattura con strisce collanti per roditori e insetti striscianti e trappole con esche nelle aree esterne.
- Ispezioni periodiche con ricerca di tracce (rosicchiature, escrementi, fori, insetti morti).
- Planimetria e schede di controllo: mappa aggiornata dei punti di monitoraggio e registrazione degli esiti con data, anomalie e azioni correttive adottate.
La frequenza varia in base al tipo di locale e alla stagione; in genere mensile o trimestrale, con controlli più frequenti d’estate o in presenza di segnali di rischio.
Cosa rischi se non sei in regola
| La mancata applicazione del piano infestanti HACCP espone l’attività a:Sanzioni amministrative da 1.000 a 6.000 euro (D.Lgs 193/2007).Chiusura temporanea dell’attività disposta dall’ASL in caso di gravi carenze igieniche.Responsabilità penale (Legge 283/1962) nei casi più gravi, ovvero somministrazione di alimenti contaminati da parassiti. |
Come Confcommercio può aiutarti
Gestire il pest control in modo conforme richiede documentazione precisa, procedure aggiornate e un fornitore adatto al settore alimentare. Non è complicato, ma va fatto con metodo. Confcommercio accompagna gli associati in ogni fase: dalla verifica del Manuale HACCP alla scelta della ditta incaricata, fino al supporto in caso di ispezione ASL.
L’Area Tecnica di Confcommercio Livorno è a disposizione degli associati per:
- Verifica e aggiornamento del Manuale HACCP con il piano infestanti correttamente strutturato.
- Orientamento nella scelta di fornitori qualificati per il pest control sul territorio.
- Formazione per titolari e personale su igiene, HACCP e gestione degli infestanti.
- Sportello dedicato per dubbi su ispezioni ASL, verbali e adeguamenti richiesti.
Responsabile Giulia Profeti
Telefono 05861761011
Cellulare 3701431875
Email areatecnica@confcommercio.li.it
FAQ
Sì. Il Regolamento (CE) 852/2004 e le norme HACCP prevedono che ogni locale che manipola o somministra alimenti abbia un piano di controllo infestanti integrato nel sistema di autocontrollo. L’assenza di questa sezione è una non conformità rilevabile in ispezione.
Dipende dal tipo di locale e dalla stagione. In genere mensile o trimestrale, con controlli più frequenti d’estate o in presenza di segnali di rischio.
Sì. Il titolare, in quanto OSA (Operatore del Settore Alimentare), resta sempre responsabile verso la legge. Affidarsi a un fornitore esterno non esonera dalla responsabilità di verificare che il servizio venga svolto e documentato correttamente.
Piano infestanti nel Manuale HACCP, planimetria aggiornata con i punti di monitoraggio, schede di controllo compilate con data ed esito, report della ditta esterna e registrazioni delle azioni correttive. Tutti devono essere disponibili in caso di ispezione ASL.
Le sanzioni amministrative vanno da 1.000 a 6.000 euro (D.Lgs 193/2007). Nei casi più gravi (presenza di roditori o blatte in cucina o in sala) l’ASL può disporre la chiusura temporanea del locale.
SALDI ESTIVI 2026
Partiranno sabato 4 luglio 2026 i saldi estivi in Toscana. La data è stata fissata dalla Regione Toscana con apposita delibera di Giunta, in linea con il calendario condiviso a livello nazionale. Le vendite di fine stagione dureranno 60 giorni.
In vista dell’avvio dei saldi, scatta anche il consueto stop alle promozioni: la normativa regionale prevede infatti il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi per i prodotti oggetto delle vendite di fine stagione. Questo significa che l’ultimo giorno utile per effettuare promozioni sarà mercoledì 3 giugno, mentre il divieto entrerà in vigore da giovedì 4 giugno.
“La partenza dei saldi – commenta Federico Pieragnoli – arriva sulla costa toscana in una fase in cui la stagione estiva non è ancora pienamente entrata nel vivo. Luglio, per molte località balneari, rappresenta ancora un mese di consolidamento delle presenze, mentre il vero picco turistico si concentra più avanti”.
“Detto questo – prosegue Pieragnoli – la data è definita a livello nazionale e uniformata tra le Regioni, e siamo fiduciosi che gli imprenditori sapranno sfruttare il periodo valorizzando qualità, servizio e rapporto di fiducia con il cliente. I saldi restano un momento importante per il commercio, utile sia alle imprese per movimentare le collezioni stagionali sia ai consumatori per fare acquisti convenienti”.
“L’augurio – conclude – è che l’estate 2026 possa confermare gli ottimi flussi turistici registrati negli ultimi anni, creando condizioni favorevoli anche per il commercio di vicinato e per le attività dei centri urbani e delle località costiere”.
La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno mette a bando la realizzazione di un percorso finalizzato a preparare per l’estero le imprese potenziali esportatrici, nonché a rafforzare le skill professionali e le capacità organizzative delle aziende che da poco hanno avviato un approccio con i mercati esteri.
Le imprese ammesse accedono, a titolo gratuito, ai seguenti servizi:
- realizzazione di check up aziendali per l’internazionalizzazione, che verranno svolti da
consulenti esperti nella modalità on line, per definire l’assessment delle potenzialità di
internazionalizzazione di ogni impresa con la relativa identificazione dei mercati target; - successiva predisposizione di un piano export personalizzato volto a definire le modalità di
ingresso nei mercati target.
Il valore di questi servizi gratuiti è stimato in massimo euro 700,00 per ogni beneficiario. La sua esatta quantificazione sarà formalizzata alla conclusione delle attività.
Saranno ammesse le prime n. 7 domande regolari pervenute in ordine cronologico, ricevute
secondo le modalità previste al successivo art. 4 e nel rispetto dei requisiti previsti all’art. 2.
Tali attività si svolgeranno entro giugno 2026.
Scadenza pr la domanda: ore 17.00 del 18 giugno 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei posti disponibili
Per maggiori informazioni sui criteri di partecipazione e per assistenza nella predisposizione della domanda:
Lorenzo Caroti 366 4235860
Francesco Lo Schiavo 333 2358316
Bando per il sostegno all'internazionalizzazione delle imprese - Anno 2026
Per rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali, la Camera di Commercio supporta le imprese di tutti i settori nell’acquisizione di servizi destinati allo sviluppo del commercio internazionale.
Il contributo a fondo perduto sarà pari al 60% delle spese sostenute e ritenute ammissibili (al netto di IVA) per un importo massimo di 2.500 euro, oltre eventuali premialità.
Spese ammissibili
- Realizzazione di attività ex-ante ed ex-post rispetto a quelle di promozione commerciale destinati esclusivamente all’inserimento o consolidamento sui mercati esteri
- Partecipazione, fisica o virtuale, a incontri d’affari, missioni commerciali e BtoB, tra operatori nazionali e buyers internazionali, svolti in Italia, Paesi UE e extra Ue
- Predisposizione/allestimento di spazi espositivi (showroom)
- Partecipazione, fisica o virtuale, a fiere, in Paesi UE ed extra UE, e partecipazione a fiere internazionali in Italia, purché inserite nel Calendario Fieristico Nazionale
Scadenza 10 novembre 2026 salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse
Per maggiori informazioni sui criteri di partecipazione e per assistenza nella predisposizione della domanda:
Lorenzo Caroti 366 4235860
Francesco Lo Schiavo 333 2358316
Un ombrello per la tua Impresa
Sapevi che c'è un obbligo assicurativo che riguarda tutte le imprese italiane? Si tratta della copertura per gli eventi catastrofali. Se vuoi capire se la tua attività è in regola, abbiamo organizzato un incontro proprio per fare chiarezza.
Presso Confcommercio Livorno in collaborazione con Unidea Toscana, si terrà l’incontro “Un ombrello per la tua impresa”, in programma lunedì 25 maggio 2026 alle ore 11:00 fino alle ore 12:30.
Durante l’incontro, l’Avvocato Esmeralda Fedele di BTG Legal approfondirà gli aspetti normativi, illustrando obblighi, scadenze, sanzioni e i principali dubbi interpretativi ancora aperti.
Daniele Fioretti di Unidea Assicurazioni illustrerà le soluzioni oggi disponibili per proteggere la propria impresa, con focus sulle coperture assicurative e sugli strumenti più adatti in base al territorio e al tipo di attività.
L’incontro ha l’obiettivo di offrire agli imprenditori strumenti chiari e immediatamente applicabili per valutare il proprio livello di esposizione al rischio e intervenire tempestivamente.
La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati.
È consigliata la prenotazione.
Per iscriversi:
https://www.eventbrite.com/e/un-ombrello-per-la-tua-impresa-tickets-1989088413991?aff=oddtdtcreator&keep_tld=true
Investimenti produttivi oltre i 70.000€
La Regione Toscana promuove un nuovo bando finalizzato a supportare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) e i professionisti del territorio, attraverso agevolazioni su finanziamenti per progetti di investimento compresi tra 70.000€ e 5.000.000€.
Obiettivi del bando
Il bando mira a sostenere progetti che abbiano come obiettivo:
- L'installazione di un nuovo stabilimento;
- L'ampliamento di uno stabilimento esistente;
- La diversificazione della produzione mediante l'introduzione di nuovi prodotti o la trasformazione radicale del processo produttivo;
- L'acquisizione di beni strumentali inerenti all'attività principale dell'impresa.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
- Attivi materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni strumentali;
- Attivi immateriali: diritti di brevetto, licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale (fino al 10% dell'importo totale del progetto);
- Manutenzione straordinaria: interventi su fabbricati strumentali esistenti, con un limite massimo del 30% dell'importo complessivo del progetto.
Agevolazioni previste
Il finanziamento coprirà fino al 100% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni, di cui 2 anni di preammortamento. Le agevolazioni includono:
- Sovvenzione in conto interessi: fino all’80% degli interessi sul finanziamento, elevabile al 90% per progetti “green”;
- Sovvenzione in conto commissioni di garanzia: pari all’1,5% dell’importo del finanziamento, con un massimo di 12.000€.
Contatti per ulteriori informazioni
Per maggiori dettagli e assistenza nella preparazione della domanda, le imprese possono rivolgersi all’Area Credito di Confcommercio Livorno. Il team è a disposizione per fornire supporto nella valutazione dell’ammissibilità del progetto e nella compilazione della documentazione necessaria.
Non perdere l’opportunità di accedere a questo importante strumento di finanziamento per il tuo business. Contattaci per una consulenza personalizzata.
Francesca Cagnoni
mail.f.cagnoni@centrofiditerziariopisa.it
tel. 388 066 42 17
Lorena Tommasi
mail. credito@confcommercio.li.it
tel. 347 073 9305
FAQ
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese (MPMI) e professionisti con sede in Toscana che intendono realizzare progetti di investimento compresi tra 70.000€ e 5.000.000€.
Sono ammessi progetti per l’installazione di nuovi stabilimenti, l’ampliamento di strutture esistenti, la diversificazione della produzione con introduzione di nuovi prodotti o trasformazione radicale del processo produttivo, e l’acquisizione di beni strumentali inerenti all’attività principale dell’impresa.
Le spese ammissibili includono attivi materiali (impianti, macchinari, attrezzature), attivi immateriali come brevetti e licenze (fino al 10% del totale), e manutenzione straordinaria di fabbricati strumentali esistenti (fino al 30% del totale).
Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni inclusi 2 anni di preammortamento.
Le agevolazioni includono una sovvenzione in conto interessi fino all’80% degli interessi sul finanziamento (elevabile al 90% per progetti “green”) e una sovvenzione in conto commissioni di garanzia pari all’1,5% dell’importo finanziato, con massimo di 12.000€.
I progetti “green” sono quelli con caratteristiche di sostenibilità ambientale che beneficiano di una sovvenzione in conto interessi maggiorata al 90% invece dell’80% standard.
L’importo minimo del progetto è di 70.000€ mentre il massimo è di 5.000.000€.

