In evidenza

"Bene il confronto, ma forti perplessità sulle scelte"

Piano del Traffico

Un’apertura positiva verso il dialogo, ma anche profonde riserve nel merito. La delegazione di Confcommercio Cecina commenta così l’incontro con l’Amministrazione comunale sul nuovo Piano Urbano del Traffico. Se d...

Leggi

Mondiali di Calcio FIFA 2026: gli adempimenti SIAE e RAI per i locali

Al via i Campionati Mondiali FIFA 2026, in programma fino al 19 luglio. Per l’occasione si ricordano gli adempimenti previsti nei confronti di SIAE e RAI per i locali che intendano trasmettere gli incontri all’intern...

Leggi

Terziario Donna Confcommercio, successo a Piombino per “L’opportunità è donna”: un incontro di emozioni, informazioni e talento femminile

Grande partecipazione e un’atmosfera intensa, partecipata e profondamente emozionante per “L’opportunità è donna”, il convegno promosso dal Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Livorno che ha richiamato a Pi...

Leggi

Archivio

In evidenza

Bando per la transizione sostenibile delle imprese turistiche

 La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ha pubblicato il “Bando per la transizione sostenibile delle imprese turistiche 2026”, per sostenere investimenti green nelle strutture turistiche delle province di Livorno e Grosseto.​
 L’obiettivo è favorire interventi che riducano l’impatto ambientale (risparmio energetico, uso efficiente delle risorse, riduzione rifiuti) e aumentino l’attrattività delle destinazioni verso un turismo sempre più attento alla sostenibilità.
 

Beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, cooperative e consorzi operanti nel turismo, iscritte alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, con sede legale e/o unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto.​

Sono ammessi, tra gli altri, esercizi ricettivi (alberghi, B&B, affittacamere, campeggi, villaggi turistici, agriturismi, marina resort), pubblici esercizi e ristorazione (ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie, catering), strutture culturali e ricreative (musei, luoghi e monumenti storici, parchi naturali, parchi divertimento, stabilimenti balneari).

Requisiti obbligatori

Per accedere al contributo l’impresa deve:​

  • avere sede legale e/o unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto;
  • essere iscritta e attiva al Registro Imprese/REA della CCIAA Maremma e Tirreno;
  • essere in regola, al 31/12/2025, con il pagamento del diritto annuale degli ultimi 5 anni (tollerata solo un’irregolarità fino a 2 euro);
  • essere in regola con DURC e normativa contributiva, non in procedure concorsuali o liquidazione;
  • non essere destinataria di sanzioni che impediscano i rapporti con la PA e non aver subito condanne che escludono dalla partecipazione a procedure di appalto;
  • essere in regola con la normativa sugli aiuti di Stato “de minimis” e non aver effettuato delocalizzazioni ai sensi del d.lgs. 184/2025;
  • essere in possesso, ove dovuta, della polizza catastrofale ex legge 213/2023;
  • aver compilato l’assessment di sostenibilità “SUSTAINability” (valido se compilato dal 1° gennaio 2026) sulla piattaforma indicata dalla Camera.

Agevolazione

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili (al netto IVA), fino a un massimo di 3.000 euro per impresa.
 È previsto un incremento premiante di 300 euro per imprese con bilancio di sostenibilità, certificazione di genere UNI/PdR 125:2022, impresa femminile, impresa sociale o società benefit (non cumulabili tra loro), oltre a una premialità aggiuntiva di 300 euro per le imprese in possesso di rating di legalità, nel limite della specifica riserva di fondi.

Spese ammissibili

Sono ammissibili solo spese fatturate e pagate dal 1° gennaio 2026 fino alla data di presentazione della domanda, riferite alla sede/unità locale situata nelle province di Livorno o Grosseto, per un investimento minimo di 1.000 euro al netto IVA.
 Rientrano tra le spese finanziabili, a titolo esemplificativo:

  • elettrodomestici e attrezzature in classe energetica A;
  • materiali per la riduzione dei rifiuti (doggy bag, monodosi e tovaglioli in carta/plastica riciclata, contenitori riutilizzabili, vuoti a rendere);
  • dispenser di sapone, sistemi di spegnimento luci a tempo o con sensori di presenza;
  • sistemi automatizzati di controllo (temperature, cloro piscine, ecc.);
  • prodotti per la pulizia biodegradabili, cestini multiscomparto per raccolta differenziata;
  • macchinari per pressatura cartone e triturazione vetro;
  • riduttori di flusso per rubinetti con sensori, biciclette elettriche (minimo 3), colonnine di ricarica per bici e auto elettriche;
  • cartellonistica informativa sulle pratiche green adottate, cisterne/serbatoi/impianti per raccolta acqua piovana, impianti di depurazione acqua potabile, attrezzature per il compostaggio dei rifiuti organici.

Sono ammesse spese di manodopera/ installazione fino al 10% del valore del bene/servizio, mentre non sono ammessi, tra gli altri, beni usati o noleggiati, trasporto, opere murarie, progettazione, consulenze ordinarie, spese di personale e spese generali di funzionamento.

Tempistiche e modalità

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il 10 novembre 2026, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento delle risorse.
 Le domande verranno valutate in ordine cronologico di arrivo.

 

Per info sui bandi e assistenza nella domanda:
Lorenzo Caroti 333 2358316
Francesco Lo Schiavo 366 4235860
In evidenza

Bando sostegno alle Imprese di vicinato

La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ha pubblicato il “Bando per il sostegno delle imprese di vicinato – Anno 2026”, destinata a negozi di vicinato e pubblici esercizi delle province di Livorno e Grosseto. L’obiettivo è supportare il mantenimento e la crescita delle attività di commercio al dettaglio e degli esercizi di ristorazione e somministrazione, incentivando investimenti in innovazione, promozione, sicurezza e digitalizzazione.​

Beneficiari

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese, cooperative e consorzi che rientrano nella definizione di PMI  e svolgono attività di:​

  • Commercio al dettaglio in esercizi di vicinato (superficie di vendita non superiore a 300 mq), esclusi temporary store, centri commerciali, commercio ambulante e porta a porta.​
  • Ristorazione e somministrazione con i seguenti principali codici ATECO 2025: 47 (tutte le estensioni dal 47.11.01 al 47.83.20), 56.11.11, 56.11.12, 56.11.21, 56.11.22, 56.11.23, 56.11.24, 56.30.01, 56.30.02.​

Le imprese devono avere sede legale e/o unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto.

Requisiti obbligatori

Tra i principali requisiti richiesti alle imprese che presentano domanda:

  • Sede legale e/o unità operativa in provincia di Livorno o Grosseto.
  • Iscrizione al Registro Imprese o REA della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.
  • Impresa attiva, in regola con il pagamento del diritto annuale per gli ultimi 5 anni (con tolleranza di irregolarità fino a 2 euro).
  • Regolarità contributiva (DURC regolare) e assenza di situazioni di liquidazione giudiziale o procedure concorsuali.
  • Assenza di sanzioni interdittive e condanne che impediscano la contrattazione con la PA.
  • Possesso di polizza assicurativa per danni catastrofali, salvo i casi di esclusione previsti per specifiche categorie.
  • Essere in regola con la normativa sugli aiuti di Stato e non aver effettuato delocalizzazioni vietate dal d.lgs. 184/2025.
  • Aver compilato il questionario “PID Cyber Check” sulla sicurezza informatica a partire dal 1° gennaio 2026.

Agevolazione

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, fino ad un massimo di 2.500 euro per impresa.
 È inoltre previsto un incremento premiante di 300 euro in uno solo dei seguenti casi: impresa con bilancio di sostenibilità, impresa con certificazione di genere, impresa femminile, impresa sociale, società benefit.
 Per le imprese in possesso del rating di legalità (almeno una “stelletta” al momento della domanda) è riconosciuta un’ulteriore premialità di 300 euro fino ad esaurimento della riserva dedicata.​

Spese ammissibili

Sono ammesse esclusivamente spese fatturate e pagate dal 1° gennaio 2026 fino alla data di presentazione della domanda, con investimento minimo di 1.000 euro (al netto IVA) realizzato nelle sedi/unità locali delle province di Livorno e Grosseto.
 Tra le principali spese ammissibili:

  • Acquisto di attrezzature (esclusi hardware, smartphone, tablet e simili) con valore unitario minimo di 500 euro oltre IVA.
  • Acquisto di software.
  • Spese di promozione, comunicazione e pubblicità (incluse insegne) fino a 1.000 euro oltre IVA.
  • Creazione o traduzione del sito web aziendale.
  • Realizzazione di app mobile per l’impresa.
  • Corsi di formazione per aumentare visibilità e competenze (vendita al dettaglio, vetrina, accoglienza, monitoraggio clientela, scontistica, sostenibilità, digitalizzazione) con contributo massimo di 500 euro, erogati da enti accreditati o riconosciuti (Regioni, Università, ITS, Camere di Commercio, associazioni di categoria).
  • Interventi per la sicurezza (video allarme antirapina, videosorveglianza, sistemi antintrusione, casseforti, inferriate, serrande, vetri antisfondamento, illuminazione notturna connessa alla sicurezza).

Sono ammesse le spese di manodopera/ installazione fino al 10% del valore del bene/servizio e i canoni/licenze riferiti al solo periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026.

Tempistiche e modalità

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il 10 novembre 2026, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento delle risorse.
 Le domande verranno valutate in ordine cronologico di arrivo.

 

Per info sui bandi e assistenza nella domanda:
Lorenzo Caroti 333 2358316
Francesco Lo Schiavo 366 4235860
In evidenza

Bando certificazioni di qualità

La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno sostiene le imprese che investono in certificazioni di qualità mettendo a disposizione un contributo a fondo perduto per l’acquisizione di nuove certificazioni strategiche per la competitività aziendale.​ L’obiettivo del bando è rafforzare la capacità operativa delle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici, supportando percorsi di sviluppo orientati a qualità, sostenibilità e innovazione.​

Beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, cooperative e consorzi che rientrano nella definizione di PMI del Regolamento UE 651/2014.​
 Sono ammesse le realtà con sede legale e/o almeno un’unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto, regolarmente iscritte al Registro Imprese o REA della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e attive.​

Requisiti obbligatori

Per accedere al contributo l’impresa deve:​

  • Avere sede legale e/o unità operativa in provincia di Livorno o Grosseto.
  • Essere regolarmente iscritta a Registro Imprese/REA e avere attività avviata.
  • Essere in regola, al 31/12/2025, con il pagamento del diritto annuale degli ultimi 5 anni (tolleranza per irregolarità fino a 2 euro).
  • Non essere in stato di liquidazione giudiziale, liquidazione, concordato o procedure equivalenti.
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali (DURC regolare).
  • Essere in possesso della polizza per la copertura dei danni catastrofali, salvo i casi di esclusione previsti per alcune imprese agricole.
  • Non avere contratti di fornitura in corso con la Camera ai sensi del D.L. 95/2012, salvo le eccezioni previste.
  • Essere in regola con la normativa sugli Aiuti di Stato e non aver effettuato delocalizzazioni ai sensi del D.Lgs 184/2025.
  • Aver compilato il questionario “PID Cyber Check” sulla sicurezza informatica dal 1° gennaio 2026 in poi.

Agevolazione

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, fino a un massimo di 2.000 euro per impresa.
 È inoltre previsto un incremento premiante di 300 euro (non cumulabile tra loro) per le imprese che si trovano in uno dei seguenti casi: possesso di bilancio di sostenibilità redatto ai sensi del D.Lgs 125/2024, certificazione di genere UNI/PdR 125:2022, impresa femminile, impresa sociale o società benefit.

Per le imprese in possesso di rating di legalità è prevista un’ulteriore premialità di 300 euro, riconosciuta fino a esaurimento della riserva dedicata e nel rispetto dei massimali de minimis, a condizione che il rating sia già attivo alla data di presentazione della domanda.​
 L’agevolazione è concessa in regime de minimis e non è cumulabile con altri aiuti o agevolazioni pubbliche sugli stessi costi.

Spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute (fatturate e pagate) dall’1 gennaio 2026 fino alla data di presentazione della domanda, relative al primo rilascio delle certificazioni indicate nell’Allegato A del bando.
 Rientrano tra i costi finanziabili le spese direttamente connesse al processo di certificazione, comprese le attività di assistenza tecnica finalizzata all’ottenimento della certificazione.

Caratteristiche principali delle spese:

  • Devono essere documentate con fatture o documenti fiscalmente validi, intestati all’impresa richiedente e totalmente quietanzati con metodi di pagamento tracciabili (non ammesso il contante, né pagamenti parziali o rateizzati).
  • Devono essere chiaramente riconducibili all’intervento di certificazione, con voci di costo leggibili in fattura.
  • L’investimento minimo ammissibile è pari a 1.000 euro (al netto dell’IVA).
  • L’IVA non è finanziabile salvo il caso in cui rappresenti effettivo costo non recuperabile per l’impresa, da dimostrare con idonea documentazione.

Non sono ammesse, tra le altre, spese per iscrizioni ad associazioni, formazione, consulenze ordinarie (fiscali, legali, contabili), adeguamenti obbligatori di legge, personale dipendente, spese di rappresentanza e generali di funzionamento, imposte e tasse.

Tempistiche e modalità

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il 10 novembre 2026, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento delle risorse.
 Le domande verranno valutate in ordine cronologico di arrivo.

 

Per info sui bandi e assistenza nella domanda:
Lorenzo Caroti 333 2358316
Francesco Lo Schiavo 366 4235860
In evidenza

Bando Creazione Impresa 2026

La Camera di commercio della Maremma e del Tirreno ha pubblicato il “Bando a sostegno della creazione d’impresa – Anno 2026”, che sostiene con contributi a fondo perduto la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle province di Livorno e Grosseto. L’obiettivo è dare un impulso concreto all’avvio di nuove imprese e ai percorsi di passaggio generazionale, favorendo il ricambio imprenditoriale e la valorizzazione di competenze e know‑how sul territorio.​

Beneficiari

Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese, incluse cooperative e consorzi, appartenenti a tutti i settori economici, iscritte ed attive dal 1° gennaio 2026.​

Sono ammessi anche i progetti di nuova impresa nati da un percorso di passaggio generazionale, inteso come prosecuzione dell’attività di un’impresa “originaria” attiva da almeno 10 anni, con lo stesso codice ATECO primario o secondario.

Requisiti obbligatori

Per presentare domanda l’impresa deve:

  • avere sede legale e operativa nelle province di Livorno o Grosseto;
  • essere regolarmente iscritta e attiva al Registro Imprese o REA della CCIAA Maremma e Tirreno;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC regolare);
  • essere in possesso della polizza danni catastrofali, ove obbligatoria (art. 1, c. 101, L. 213/2023);
  • essere in regola con la normativa sugli Aiuti di Stato “de minimis” e non aver effettuato delocalizzazioni ai sensi del D.Lgs 184/2025;
  • non avere contratti di fornitura di servizi in corso con la Camera, salvo specifiche eccezioni di legge;
  • aver compilato il questionario di self‑assessment digitale “Self i4.0” dal 1° gennaio 2026;
  • aver partecipato all’evento formativo obbligatorio organizzato dalla Camera (webinar PID sulle competenze imprenditive).

Alcuni requisiti (attività, diritto annuale, polizza, DURC, assessment digitale) possono essere regolarizzati entro 10 giorni lavorativi dalla comunicazione via PEC.

Agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili (al netto IVA):

  • neo‑impresa: 60% delle spese, fino a 5.000 euro;
  • neo‑impresa da passaggio generazionale: 70% delle spese, sempre fino a 5.000 euro.

È previsto un incremento premiante di 300 euro (non cumulabile) in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • impresa con bilancio di sostenibilità;
  • impresa in possesso di certificazione di genere UNI/PdR 125:2022;
  • impresa femminile;
  • impresa giovanile;
  • impresa sociale;
  • società benefit.

Inoltre, per chi svolge un percorso formativo facoltativo (minimo 30 ore, in autonomia, su imprenditorialità o attività dell’impresa, presso soggetti accreditati) è riconosciuto un contributo aggiuntivo pari al 100% delle spese di corso, fino a 300 euro.

Investimento minimo richiesto: 3.000 euro di spese ammissibili.

Spese ammissibili

Sono ammesse le spese, fatturate e pagate con mezzi tracciabili, nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda. Le voci principali sono:

  • onorari notarili e costi di costituzione d’impresa (al netto di tasse e imposte);
  • registrazione di marchi, brevetti e disegni;
  • acquisto di beni e servizi per la digitalizzazione (software gestionali, hardware, licenze e servizi cloud, tecnologie wireless, ecc., esclusi smartphone, tablet e accessori);
  • acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi, durevoli e funzionali all’attività (esclusi automezzi);
  • spese di promozione e comunicazione (logo, sito web, e‑commerce, dominio, pubblicità su radio, TV, cartellonistica, social, banner, Google Ads, materiali promozionali, ecc.);
  • canone di affitto di ramo d’azienda (max 12 mesi entro il 31/12/2026);
  • canone di locazione dell’immobile sede dell’attività (max 12 mesi entro il 31/12/2026);
  • spese per innovazione di processo/prodotto (test, prove di laboratorio, prototipi, collaudi);
  • consulenze organizzative, finanziarie, commerciali, tecniche e di temporary management legate alla creazione d’impresa o al passaggio generazionale.

Le spese di manodopera/ installazione sono ammesse fino al 10% del costo del bene/servizio.

Tempistiche e modalità

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro il 10 novembre 2026, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento delle risorse.
 Le domande verranno valutate in ordine cronologico di arrivo.

 

Per info sui bandi e assistenza nella domanda:
Lorenzo Caroti 333 2358316
Francesco Lo Schiavo 366 4235860
In evidenza
Visione globale, rete e qualità dell’accoglienza: una nuova forza per il rilancio di un territorio dalle straordinarie potenzialità

L’impresa è donna: rinnovato il Gruppo Terziario Donna Confcommercio Livorno

Il Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Livorno, che riunisce imprenditrici rappresentative di molteplici settori economici della provincia, ha rinnovato il suo direttivo con un obiettivo chiaro: dare voce, sostegno e strumenti concreti all’imprenditoria femminile, ponendola come motore centrale dello sviluppo economico locale.

Il gruppo nasce dalla consapevolezza che il territorio provinciale, con la sua conformazione geografica “stretta e lunga” tra costa ed entroterra, possiede potenzialità straordinarie ma richiede una visione d’insieme e una strategia condivisa. Superare la frammentazione e costruire una rete solida tra imprese, istituzioni e partner privati è la sfida principale che il nuovo organismo intende affrontare.

I pilastri del programma sono chiari: creare un ecosistema favorevole alla nascita e al consolidamento delle imprese a guida femminile, attraverso formazione, networking e accesso alle risorse; promuovere una strategia che valorizzi Livorno e la sua provincia come un unico distretto produttivo e turistico; elevare gli standard dei servizi e dell’accoglienza per rendere il territorio sempre più competitivo e attrattivo; collaborare attivamente con gli enti locali per contribuire alle politiche di sviluppo.

Alla guida del gruppo è stata eletta l’avvocato Delia Del Carlo «Questo gruppo nasce con l’ambizione di mettere a sistema competenze, esperienze e sensibilità diverse, ma unite da una visione comune – afferma la presidente neo eletta. Le imprenditrici del nostro territorio rappresentano una risorsa fondamentale, spesso capace di innovare e interpretare i cambiamenti con grande rapidità. Vogliamo costruire una rete solida, che favorisca la crescita delle imprese femminili e allo stesso tempo contribuisca a rafforzare l’identità economica della provincia. È necessario superare logiche frammentate e lavorare insieme per valorizzare Livorno e il suo territorio come una destinazione integrata, capace di offrire qualità, accoglienza e opportunità».

Il Gruppo Terziario Donna avvierà da subito un calendario di incontri e tavoli di lavoro aperti, con l’obiettivo di coinvolgere le realtà produttive locali e definire i primi progetti operativi, in particolare sul fronte della promozione territoriale e del supporto manageriale alle imprese.



«La ricostituzione di questo gruppo rappresenta un passaggio importante per Confcommercio Livorno – sottolinea il direttore Federico Pieragnoli – perché rafforza ulteriormente il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per lo sviluppo del territorio. L’imprenditoria femminile è una componente sempre più strategica del nostro sistema economico, non solo per i numeri ma per la qualità dell’approccio, spesso orientato all’innovazione, alla sostenibilità e alla cura delle relazioni. Come associazione continueremo a sostenere questo percorso, mettendo a disposizione strumenti, competenze e occasioni di confronto con le istituzioni, nella convinzione che fare rete sia la chiave per affrontare le sfide future».


Fanno parte del consiglio, oltre alla presidente Delia del Carlo, Anna Lisa Francoglio (property manager di Pleiades Homes), Deborah Corsi (ristorante La Perla del Mare), Nikita Zucconi (agenzia immobiliare Le Case della Porta Verde), Camilla Antonucci (Tenuta Eleonora di Toledo), Paola Nucci (Labrolens), Valeria Puddu (Agenzie Assicurative Generali Cairoli - CAIROLI HUB e PROTEXA), Elena Narducci di Delì, Cecilia Antonini della palestra Gemini e Carla Cianchi, titolare dell’omonimo studio dentistico.

Chi volesse conoscere quuesto gruppo può contattare il segretario Daniele Capecchi, 05861761054, area.sindacale@confcommercio.li.it

In evidenza

DL Carburanti – taglio delle accise e aiuti a imprese autotrasporto

È stato varato da parte del Governo un provvedimento straordinario e temporaneo per contenere gli effetti del caro carburanti, riconducibili alle forti tensioni sui mercati internazionali dovute al conflitto in corso in Medio Oriente.

Il cosiddetto “Decreto Legge Carburanti” è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2026 ed è in vigore dal 19 marzo.

Di seguito le principali misure di interesse per le imprese.

ART. 1 – Prevenzione e contrasto alle manovre speculative sui carburanti

Per un periodo di tre mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento

Le società petrolifere e gli operatori della distribuzione dovranno:

– comunicare quotidianamente agli esercenti i prezzi consigliati al cliente finale

– pubblicare tali prezzi sui propri siti internet

– trasmetterli al Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust).

I gestori degli impianti:

non potranno aumentare, nel corso della giornata, i prezzi già comunicati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

In presenza di aumenti anomali o non giustificati rispetto all’andamento dei mercati internazionali, il Garante per la sorveglianza dei prezzi potrà attivare controlli della Guardia di Finanza e segnalare eventuali irregolarità, con possibili sanzioni. Nei casi più gravi sono previste anche verifiche di natura penale per manovre speculative.

ART. 2 – Misure in materia di accise

Per contenere i costi alla pompa, il decreto prevede una riduzione temporanea delle accise, valida dal 19 marzo al 7 aprile 2026 (20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale)

Le nuove aliquote d’accisa da applicare ai carburanti sono:

benzina: 472,90 euro per 1.000 litri

gasolio usato come carburante: 472,90 euro per 1.000 litri

GPL usato come carburante: 167,77 euro per 1.000 kg

 

ART. 3 – Misure in favore dell’autotrasporto

Credito d’imposta

Le aziende di trasporto merci, sia in conto proprio che per conto terzi, con veicoli di massa pari o superiore a 7,5 tonnellate, potranno beneficiare di un credito d’imposta straordinario.

Il contributo sarà calcolato sulla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 rispetto ai livelli di febbraio, sulla base dei dati rilevati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Le risorse stanziate ammontano a 100 milioni di euro per il 2026.

Aggiornamento mensile dei costi di esercizio

Fino al 30 giugno 2026, i valori indicativi dei costi di esercizio dell’autotrasporto in conto terzi, pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, (art. 1, comma 250, Legge 190 del 23 dicembre 2014) saranno aggiornati con cadenza mensile anziché trimestrale, con riferimento alla sola componente riferita al costo del gasolio.

Per chiarimenti siamo a disposizione: info@confcommercio.li.it, 348 6506366.

 

In evidenza

Crisi in medio oriente, bollette più alte per le imprese del terziario

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente rischiano di avere ricadute pesanti anche sul tessuto economico locale, con un nuovo aumento dei costi energetici che preoccupa fortemente le imprese del terziario.

Secondo le stime diffuse da Confcommercio a livello nazionale, nello scenario più critico le bollette potrebbero crescere fino al +13% per l’energia elettrica e addirittura fino al +43% per il gas, con effetti immediati sui bilanci delle attività.

Tradotto in termini concreti, si parla di rincari mensili significativi: fino a 900 euro in più per l’elettricità e 1.000 euro per il gas per le strutture ricettive, mentre per bar, ristoranti e negozi gli aumenti possono variare tra 100 e 300 euro per la luce e tra 200 e 500 euro per il gas.

“Si tratta di una situazione che rischia di mettere nuovamente sotto pressione le nostre imprese – sottolinea Francesca Marcucci, presidente Confcommercio Livorno – già provate da anni complessi tra pandemia, inflazione e caro energia. Il rischio è quello di comprimere ulteriormente i margini e frenare investimenti e occupazione”.

Il nodo energetico torna quindi al centro delle preoccupazioni, anche alla luce dell’instabilità internazionale e delle possibili difficoltà nei flussi di approvvigionamento, che stanno già incidendo sui prezzi delle materie prime.
Per il sistema del terziario l’energia continua a essere una delle principali voci di costo, con un peso crescente soprattutto per le micro e piccole imprese.

"È fondamentale evitare un nuovo shock energetico", prosegue Marcucci. "Il decreto d’urgenza con cui il governo prevede un taglio temporaneo delle accise sui carburanti pari a circa 25 centesimi al litro, accompagnato da crediti d’imposta per alcune categorie e da misure anti-speculazione va nella direzione di contenere i rincari, ma con una durata limitata – inizialmente circa 20 giorni – e quindi con effetti ancora incerti nel medio periodo".
“Si tratta di segnali importanti ma ancora insufficienti rispetto alla portata del problema" conclude la presidente provinciale Confcommercio. "Le imprese hanno bisogno di misure strutturali e non solo temporanee, perché il rischio è quello di ritrovarsi a breve punto e a capo con costi nuovamente in crescita”.

In evidenza
Squadra compatta per il rilancio del cuore commerciale cittadino

Nasce il nuovo gruppo Centro Storico

Si è ufficialmente costituito il nuovo gruppo Centro Storico di Confcommercio Livorno, una squadra trasversale di imprenditori del commercio e dei servizi uniti dall’obiettivo comune di valorizzare e rilanciare il tessuto economico del centro cittadino.
A guidare il gruppo sarà la presidente Valentina Avelardi di Avelardi Gioielli, via Ricasoli, affiancata dalla vicepresidente Francesca Martelli di Velluto, via Del Fante. Insieme a loro, fanno parte del gruppo Valerio Geri di Geri Gioielli, via Marradi, Elena Orlandi della Gioielleria Orlandi, via Magenta, Adele Delpopolo Riolo di J'Adel, via Magenta, Andrea Pucci di Schubert in Corso Amedeo, Augusto Martinelli di Miura, via Ricasoli, Paola Nucci di Labrolens, piazza Garibaldi, Andrea Caroti del Bar Campari, via Grande, ed Elisa Andorlini di Twenty Place in piazza XX Settembre.
Il gruppo nasce con l’intento di affrontare in modo concreto e coordinato le principali criticità che interessano il centro storico, a partire dal tema della sicurezza e del decoro urbano, fino alla necessità di una maggiore accessibilità e fruibilità degli spazi commerciali.
Tra le priorità individuate figurano anche il miglioramento della viabilità e della sosta, il contrasto alla desertificazione commerciale e la promozione di iniziative capaci di riportare vitalità e attrattività nelle vie e nelle piazze del centro. Non solo analisi delle problematiche, ma anche proposte operative: il gruppo lavorerà alla calendarizzazione di eventi diffusi, animazione commerciale e percorsi di valorizzazione delle eccellenze locali, con l’obiettivo di incentivare la frequentazione del centro da parte di cittadini e visitatori.
Fondamentale sarà inoltre il dialogo costante con l’amministrazione comunale e con tutti gli attori coinvolti nella gestione e nello sviluppo del centro urbano, per costruire soluzioni condivise e sostenibili nel tempo. «Vogliamo essere un punto di riferimento concreto per le imprese del centro storico – sottolinea la presidente Valentina Avelardi – portando all’attenzione dell'amministrazione comunale le esigenze reali di chi ogni giorno vive e lavora in queste strade, ma anche contribuendo in prima persona a creare opportunità e occasioni di rilancio».
«Con la costituzione del gruppo Centro Storico, Confcommercio Livorno punta su partecipazione e progettualità - dichiara il direttore generale Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli - per affrontare con maggiore forza e rappresentatività le sfide attuali e future del commercio urbano. Un grande in bocca al lupo alla squadra, tanti imprenditori che lavorano ogni giorno per la sostenibilità economica della loro impresa e che, nello stesso tempo, si impegnano in prima persona per lo sviluppo collettivo della città".

In evidenza

RLS 2026: Comunicazione ufficiale della nomina

Entro il 31 marzo 2026 le aziende sono tenute a effettuare la comunicazione annuale all’INAIL del nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) relativa all’anno 2025.

Riferimenti normativi
L’obbligo deriva da:

  • art. 18, comma 1, lettera aa) del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), che prevede per il datore di lavoro l’obbligo di comunicare annualmente all’INAIL il nominativo dell’RLS;
  • art. 47 del D.Lgs. 81/2008, che disciplina la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza;
  • circolare INAIL n. 43 del 25 agosto 2009, che ha definito modalità e procedure telematiche per l’invio della comunicazione.

Soggetti obbligati
La comunicazione deve essere effettuata da tutte le aziende nelle quali sia stato eletto o designato il RLS.

L’obbligo riguarda:
- la prima comunicazione del nominativo;
- eventuali variazioni intervenute nel corso dell’anno.

Qualora non vi siano state variazioni, non è necessario effettuare una nuova comunicazione rispetto a quella già trasmessa negli anni precedenti.

Modalità di invio
La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente in modalità telematica attraverso i servizi online disponibili sul portale INAIL, accedendo con le proprie credenziali aziendali.

Assistenza Confcommercio
Per assistenza è possibile contattare i nostri uffici: Giulia Profeti, areatecnica@confcommercio.li.it | 370 1431875

In evidenza
Indagine Confcommercio Toscana-Format Research

Terziario, imprese livornesi prudenti ma fiduciose per il 2026

Cauto ottimismo tra le imprese livornesi del terziario, che guardano al 2026 con aspettative di ripresa pur in un contesto economico ancora segnato da incertezze internazionali. È quanto emerge dall’ultima indagine realizzata da Confcommercio Toscana in collaborazione con Format Research.

Lo studio prende in esame un campione delle 16.992 imprese del terziario della provincia di Livorno: 7.651 nel commercio, 6.105 nel turismo e 3.236 nei servizi, con aziende tra 1 e 49 addetti.

“Il terziario sta attraversando una fase di rallentamento ma non di arretramento” spiega il direttore generale di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli. “Il protrarsi del conflitto in Medio Oriente e le tensioni internazionali alimentano inevitabilmente le preoccupazioni degli imprenditori, ma i dati indicano soprattutto una fase di prudenza più che di crisi”.

Secondo l’Osservatorio, nella seconda parte del 2025 si è registrata una frenata dei ricavi e, in misura più contenuta, dell’occupazione. Le aspettative delle imprese per il 2026 tornano però a migliorare, lasciando intravedere segnali di ripresa nei prossimi mesi.

“Stiamo vivendo una fase di assestamento e di attesa degli sviluppi della situazione internazionale” prosegue Pieragnoli. “Per trasformare queste aspettative in crescita reale è fondamentale rafforzare la stabilità economica e sostenere gli investimenti delle imprese, che restano uno dei principali motori dell’economia dei nostri territori”.

Guardando ai prossimi mesi cresce il clima di fiducia: in previsione di giugno 2026 il 50% degli imprenditori esprime aspettative positive sull’andamento della propria attività, contro il 45% registrato a dicembre 2025. Le prospettive sui ricavi sono orientate al recupero nel primo semestre del 2026 per il 50% delle imprese del terziario, rispetto al 46% di dicembre 2025.
L'indicatore relativo al fabbisogno finanziario delle imprese indica un aumento nel corso del 2026, soprattutto per quando riguarda il settore turistico.
Attese positive anche sul fronte dell’occupazione: il 52% delle imprese prevede una ripresa, con ristorazione e ricettività turistica tra i settori più dinamici.